MATERIE PRIME IN CALO, OCCHIO AL RAME

12 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Tassi di Interesse: in area Euro la settimana è iniziata con un rialzo dei rendimenti su tutta la curva. Il movimento ha interessato soprattutto la parte a breve termine penalizzata dalle parole di Trichet che, in occasione della conferenza stampa successiva all’incontro del G10, ha avvalorato l’ipotesi di una prosecuzione della fase di inasprimento monetario.

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Oggi il discorso di Constancio (membro della Bce) potrebbe generare nuove vendite di bond sul segmento a breve, anche se i dati relativi all’inflazione francese di domani e quelli dell’intera area Euro di giovedì potrebbero limitare il movimento e spostarlo alla prossima settimana, quando gli operatori, in attesa della riunione del 5 ottobre, potrebbero anticipare i toni hawkish nella conferenza stampa successiva all’incontro. Meno mossi ieri i tassi sulla parte a lunga della curva con conseguente ed ulteriore appiattimento del differenziale 2-10 anni, differenziale che la prossima settimana con l’avvicinarsi della riunione della Bce potrebbe scendere sotto i 10 pb. Il tasso decennale oggi potrebbe subire lievi pressioni al rialzo. Prossima resistenza a 3,87%.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo in una giornata senza spunti di rilievo sul fronte macro. Il livello delle breakeven, dopo il calo delle scorse giornate determinato dal contestuale ridimensionamento delle commodity, si sta stabilizzando intorno ai 241pb sul tratto decennale. Contemporaneamente, l’attesa di un’offerta piuttosto corposa sul fronte corporate oltre che della riapertura del titolo decennale da 8Mld$ attesa oggi, potrebbero comportare oggi ulteriori lievi rialzi dei tassi fino alla soglia del 4,85% sul decennale. Movimenti più accentuati potrebbero arrivare a partire da giovedì, quando sono in pubblicazione importanti dati macro.

Valute: Dollaro in lieve deprezzamento verso Euro. Laddove il deficit commerciale Usa di luglio risultasse superiore alle attese potrebbe comportare una penalizzazione limitata (nell’estensione e nel tempo) del dollaro fino alla soglia di 1,2770. Rimane infatti ancora aperta la possibilità di ulteriori prese di profitto sulle posizioni lunghe di Euro vs. Dollaro da parte degli investitori speculativi in vista dei dati sui prezzi al consumo di venerdì. Ieri lo Yen si è indebolito contro le principali valute in seguito ai peggiori dati macro che hanno fatto allargare i differenziali sui tassi d’interesse attesi nei confronti dell’area Euro ed Usa. Contro Dollaro, il cross si è portato sopra l’importante livello di resistenza 117,5 ed adesso si trova contenuto dalla successiva a 117,90. Qualora tale livello venisse superato, potrebbero partire numerose vendite tecniche di Yen, con il cross che potrebbe velocemente raggiungere i 119. Yen debole anche contro Euro con il cross prossimo alla resistenza 149,80. Qualora venisse superata, il cross potrebbe riportarsi in prossimità dei massimi storici oltre i 150.

Materie Prime: i mancati uragani ed il miglioramento della situazione geopolitica continuano a spingere al ribasso i prezzi dei prodotti energetici. Ieri le quotazioni del Wti hanno registrato un calo dello 0,97%, rimanendo sotto i 66$/b. L’Opec, come nelle attese, ha lasciato invariato il tetto produttivo a 28 Mln b/g. L’Organizzazione ha deciso di non ridurre le quote in vista dell’aumento della domanda invernale e della fine della stagione degli uragani, rimandando ogni decisione nella riunione di dicembre. Anche l’oro, utilizzato per coprirsi da rischi inflttivi e geopolitici è infatti sceso sotto i 600 $/oncia, mentre il rame, buon indicatore della crescita economica, ieri ha registrato un calo dei prezzi del 4%. Più in generale l’indice Crb ha continuato a scendere, perdendo ieri il 2%.

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