Mario Draghi e l’EUR-USD

8 Settembre 2017, di Simone Rubessi

Mario Draghi e l’ EUR-USD

Dopo tanto tempo mi sembra il momento giusto di aggiornare la previsione sul cambio EUR-USD anche in considerazione delle dichiarazioni rilasciate ieri dal numero uno della BCE, Mario Draghi.

Nonostante l’esplicito riferimento a preoccupazioni sul cambio forte Euro rispetto al Dollaro, ed in generale rispetto alle altre valute, a mio avviso la situazione non è cambiata e non dovrebbe cambiare nel medio lungo periodo per l’Euro che dovrebbe continuerà ad apprezzarsi sul Dollaro.

Non ci sono ancora le condizioni, a mio avviso, per interventi decisi sulle politiche monetarie, eventuali rallentamenti del quantitative easing non dovrebbero contrastare la crescita del ciclo Economico Europeo e con esso l’apprezzarsi dell’Euro sulla valuta Americana.

Al di la quindi delle dichiarazioni,  ed eventuali rallentamenti sull’espansione monetaria,  la previsione resta invariata rispetto alle ultime edizioni.

Dopo un accumulazione sviluppata sul canale laterale (evidenziato nel cerchio blue), è iniziato markup del ciclo Economico sull’ EUR-USD, come da previsione che annunciavo da oltre un anno nei precedenti report.

Quindi il primo target quota prezzo 1.2500.

Come dicevo  il  ciclo Economico dell’ EUR-USD  è ben rappresentato dall’ indicarore di ciclo,  ad oggi “molto rialzista” (Rosso in basso).

I prezzi hanno rotto l’ultimo livello di posizionamento per eventuali  long di lungo periodo.

Questo quadro tecnico, difficilmente  lascia spazio ad  una svalutazione dell’Euro.

La nostra previsione ciclico temporale  evidenzia infatti il primo ciclo Annuale,  del ciclo Economico in corso, fortemente rialzista.

Attendono anni di rivalutazione dell’Euro sul Dollaro,  quantomeno i prossimi due.

A travolgere questo quadro  solo un eventuale cigno nero,  imprevedibile ed improvviso per sua natura.

Resta quindi invariata  la previsione che pubblicho  da oltre un anno,  ad ora rotti tutte i livelli di possibile posizionamento di lungo periodo  evidenziati con le frecce,  rotta anche  la trend del canale accumulativo.

Non resta che attendere il trascorrere del tempo aspettando il primo target di 1,2500 , poi successivo 1,3500 ed infine  l’ultimo a 1, 4000.

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