Maratona Boston: “bombe progettate per mutilare”

17 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Non ci sono state altre bombe oltre alle due esplose alla maratona di Boston. Lo ha detto il governatore del Massachussets Deval Patrick in una conferenza stampa con l’Fbi. Non sono stati trovati altri ordigni inesplosi, contrariamente a quanto riportato ieri, ha detto Patrick, solo pacchi sospetti che si sono rivelati inoffensivi.

“A un certo punto erano circolate voci che erano state trovate sette bombe. Non è vero, le bombe erano solo due”, ha ribadito il responsabile del Alcohl Tobacco e Firearms, Gene Marquez.

Non c’é nessuna indicazione di ulteriori minacce dopo l’attacco, ha spiegato il responsabile dell’Fbi Richard Deslauriers in una conferenza stampa. “Stiamo seguendo diverse piste e chiediamo l’aiuto del pubblico”, ha detto Deslauriers. Quella sull’attacco alla maratona di Boston è una “indagine globale”, ha detto l’Fbi: “Andremo fino alla fine della terra per trovare i colpevoli”.

La scena del delitto alla finish line della maratona di Boston è stata circoscritta a 12 isolati e gradualmente verrà ridotta per contenere i disagi ai cittadini: lo ha detto il capo della polizia Ed Davis in una conferenza stampa a Boston. Davis ha detto che l’esame del luogo dell’attentato di ieri “é il più complesso nella storia del Dipartimento di polizia di Boston”.

I feriti dell’attentato continuano a salire: sono adesso 176, 17 dei quali gravi, ha detto la polizia.

Il capo del Pentagono Chuck Hagel ha definito l’attentato di Boston “un crudele atto di terrore”. Hagel è stato il primo dell’amministrazione a usare ‘on the records’ la parola terrore per la strage di Boston.

Cessato allarme a La Guardia. Il terminal del secondo aeroporto di New York è stato riaperto dopo una breve evacuazione dovuta a un pacco sospetto.

“Atto atroce e codardo contro civili”. Lo ha detto Barack Obama parlando della strage di Boston. I motivi e le persone dietro all’attentato di Boston sono ancora sconosciuti, ha aggiunto ribadendo come sono in campo “tutte le misure per rispondere a questo attacco”. “Dico a tutti che se avete qualche sospetto, parlatene agli inquirenti”, ha spiegato Obama in diretta tv.

Gli ordigni usati a Boston erano costituiti da pentole a pressione piene di schegge metalliche, chiodi e cuscinetti a sfera, collegate a detonatori. Lo riportano i media Usa citando fonti di polizia. Le pentole erano in buste di nylon nera o zaini e sono state trovate anche tracce di circuiti elettronici che farebbero pensare all’uso di timer.
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In serata e’ stata identificata la seconda vittima delle bombe di Boston: si tratta di una ragazza di 29 anni diplomata alla Medford High School nel 2001, ha reso noto il sindaco di Medford.

Il centro di Boston “trasformato in una zona di guerra”, “sangue ovunque”, il presidente Barack Obama che tuona “troveremo chi ha fatto questo, scopriremo perché lo ha fatto”: l’America ripiomba nell’incubo del terrore, dopo la doppia esplosione a Boston, che ha strappato la vita a un bambino di 8 anni, a una ventenne e a una terza persona.

Martin Richard, il bimbo di otto anni rimasto ucciso, si trovava in prima fila per vedere il padre William tagliare il traguardo della maratona. Con lui si trovava la sorellina di sei anni che ha perso una gamba nell’esplosione mentre la madre Denise è rimasta ferita alla testa e lotta in ospedale tra la vita e la morte.

Un’altra ventina di persone è ricoverata in condizioni critiche. I medici sono stati costretti a praticare diverse amputazioni.

Le deflagrazioni, a 12 secondi di distanza una dall’altra, hanno trasformato in tragedia la maratona della città, che si corre da 117 anni. Ancora oscura la pista battuta dagli inquirenti: c’é quella del terrorismo internazionale, suffragata dalle molteplici minacce agli Usa di al Qaida in tutte le sue ramificazioni, e di quello interno, che poggia soprattutto su una serie di coincidenze temporali, l’anniversario della strage a Oklahoma City (19 aprile 1995, 168 i morti), il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi, che scadeva proprio ieri, o il Patriots Day in Massachusetts.

Quel che è certo è l’orrore rimbalzato in tutto il mondo, incredulo di fronte a un attacco definito “sofisticato, coordinato e pianificato” contro una massa inerme di 23.000 partecipanti e altre migliaia di spettatori. Dopo le esplosioni “é scoppiato il caos”, ha raccontato Paolo Rossi, 48enne pistoiese, uno dei maratoneti, 227 gli italiani: “Ho visto la morte in faccia. Mia figlia, che aveva scavalcato una balaustra per correre al mio fianco gli ultimi metri, ha cominciato a piangere a dirotto, ci ha raggiunto di corsa mia moglie. Tra le lacrime, non riuscivamo nemmeno a parlare”.

E sono decine le storie che si intrecciano in questa tragedia: sono gravemente ferite la mamma e la sorella del piccolo Richard, il bambino rimasto ucciso. Altri due fratelli che assistevano hanno perso entrambi una gamba. “Mi è sembrato di essere tornato in Iraq”, ha raccontato un veterano, illeso perché si era fermato a una decina di metri dall’esplosione per bere.

“Ho visto un pezzo di gamba di mio marito che volava in aria”, ha detto tra le lacrime un’altra partecipante. L’immagine simbolo è quella di un 78enne, scaraventato a terra dallo spostamento d’aria, come abbattuto da un cecchino. Si è rialzato e ha tagliato il traguardo.

Ora è caccia ai responsabili, che avevano piazzato altri tre ordigni fatte brillare dagli artificieri. Le due bombe, artigianali, sono state messe dentro alcuni cestini della spazzatura lungo il marciapiede, poi fate esplodere con un telecomando a distanza. Smentito il fermo di un giovane saudita, non chiare le perquisizioni eseguite nel corso della notte.

Unanime la condanna internazionale, dall’Ue a Vladimir Putin, da David Cameron a Mario Monti.

CNN, MEDICO SAUDITA IN OSPEDALE COLLABORA CON POLIZIA – Una dottoressa saudita ferita a una gamba è ricoverata in un ospedale di Boston e sta collaborando con la polizia che indaga sulla strage alla maratona. Lo riporta la Cnn citando fonti saudite in Usa. Ieri i media americani avevano parlato di un giovane saudita rimasto ferito e piantonato in ospedale dalla polizia. Potrebbero essere la stessa persona ma la notizia non ha trovato ancora conferma.

NAPOLITANO, SDEGNO MA FERMI IN FIDUCIA IN DEMOCRAZIA – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso a Barack Obama “i sensi della più profonda solidarietà e sdegno” per l’attacco terroristico di Boston. “Hanno colpito – spiega – dove le nostre società sono più vulnerabili, perché impegnate nella quotidiana costruzione di una serena convivenza civile. Tuttavia – aggiunge – nessun atto di violenza ci impedirà di tenere fede ai nostri valori e alla nostra fiducia nella libertà, nella democrazia e nello stato di diritto”.

PAPA, ADDOLORATO PER TRAGEDIA SENZA SENSO – Il Papa ha inviato un messaggio di cordoglio per le vittime dell’attentato di ieri a Boston, inviato a suo nome all’arcivescovo di Boston Sean Patrick O’Malley dal segretario di Stato, Tarcisio Bertone.

Il Papa si dice tra l’altro ‘profondamente addolorato dalla notizia” di questa “tragedia senza senso”. Nel telegramma di cordoglio all’arcivescovo di Boston, il Papa si dice “profondamente addolorato per la notizia della perdita di vite e per le gravi ferite causate da un atto di violenza perpetrato ieri a Boston”.

Il Pontefice “assicura simpatia e vicinanza nella preghiera”. Dopo “questa tragedia senza senso”, papa Bergoglio “invoca la pace di Dio sui morti, e la sua consolazione su quanti soffrono”. Inoltre “dà forza a tutti coloro che sono impegnati nel lavoro di aiuto e assistenza” dopo l’attentato. “In questo tempo di lutto – si legge ancora nel telegramma – il Papa prega perché tutti i bostoniani siano uniti nella decisione non di sopraffare il male, ma di combattere il male con il bene, lavorando insieme per costruire una società anche più giusta, libera e sicura per le generazioni che verranno”.

MONTI A OBAMA, ATTENTATO VILE CHE SUSCITA SDEGNO – Il Presidente del Consiglio Mario Monti, in un messaggio al Presidente Barack Obama, ha espresso “ferma condanna” per gli attentati compiuti alla maratona di Boston, definendoli “un vile atto di violenza che suscita sdegno, e lascia impressionati per il suo carico di sofferenza e di orrore”.

“In questi momenti così tragici – prosegue il Presidente Monti – siamo profondamente vicini al Governo e al popolo americano, con sentimenti di fraterna solidarietà. Rivolgo in particolare – afferma Monti – un pensiero di profondo cordoglio ai familiari delle vittime, e desidero far giungere il nostro più sincero augurio ai feriti”. “Sono certo – conclude Il Presidente Monti – che anche in queste dolorose circostanze l’America saprà reagire riaffermando i valori fondamentali della sua grande civiltà”.

UE, CONDANNA E SHOCK PER ‘ORRENDI ATTENTATI’ – Lo shock dell’Unione europea, la condanna per gli “orrendi attentati” di Boston, le condoglianze alle famiglie delle vittime e la solidarietà verso gli Stati Uniti sono stati espressi dal presidente permanente del Consiglio, Herman Van Rompuy, e dalla rappresentante per la politica estera, Catherine Ashton. “I responsabili di questi atti atroci saranno portati davanti alla giustizia” ha affermato Van Rompuy in una nota.

PERQUISITO APPARTAMENTO ALLA PERIFERIA – Qualche ora dopo le esplosioni che hanno sconvolto la città di Boston uccidendo almeno tre persone, l’Fbi e la polizia locale hanno perquisito un appartamento vuoto al quinto piano di Ocean Avenue, nel quartiere periferico di Revere. Lo riferiscono abitanti della zona alla Nbc. Alcuni media sostengono che l’appartamento sia da mettere in relazione in qualche modo con lo studente “straniero” rimasto gravemente ustionato nell’esplosione considerato un possibile sospetto.

TESTIMONE A NYT, MOLTI HANNO PERSO UNA GAMBA – Molti dei feriti dopo le esplosioni di Boston, fino a 30 secondo alcune fonti, “hanno perso una gamba”. Lo ha riferito al New York Times Roupen Bastajian, 35 anni, un ex Marine e ancora nei ranghi della Guardia Nazionale. “C’era sangue dappertutto, pezzi di ossa e frammenti, era disgustoso”, ha aggiunto.

A ROMA PRESIDIATI ATENEI USA E AEROPORTI – Decine di obiettivi sensibili statunitensi a Roma blindati e presidiati dagli uomini delle forze dell’ordine. E’ l’intensificazione dei controlli disposta da un’ordinanza del Questore di Roma, dopo l’attentato nella maratona di Boston. I controlli riguardano gli aeroporti, le università statunitensi oltre agli uffici delle ambasciate americane, il consolato e la residenza dell’ambasciatore. Decine gli uomini delle forze dell’ordine impiegati nella Capitale in supporto a quelli già presenti.

GOVERNO INGLESE, DOMENICA SI CORRERA’ A LONDRA – Domenica prossima si disputerà regolarmente la maratona di Londra, malgrado l’attentato terroristico di ieri. Gli organizzatori dell’evento londinese hanno annunciato di avere già rinforzato le misure di sicurezza e, nei prossimi giorni, sono previste altre riunioni a Scotland Yard.

Il sottosegretario allo Sport, Hugh Robertson, si è detto “assolutamente sicuro”, che la corsa si disputerà in totale sicurezza, grazie all'”enorme esperienza” delle forze dell’ordine britanniche nell’organizzazione di simili appuntamenti sportivi. “Questo è uno di quei casi in cui il modo migliore per dimostrare solidarietà a Boston è andare avanti, senza rinunciare all’evento”, ha commentato Robertson, parlando ai microfoni della Bbc. (ANSA)