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Mappa Coronavirus: la diffusione nel mondo a oggi

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Il coronavirus continua espandersi su scala globale, con un incremento pressoché costante di contagi e decessi nel corso dell’ultima settimana. Al 30 marzo, secondo i dati pubblicati dall’università Johns Hopkins, si contano 724.945 contagi accertati, 34.686 morti e 154.673 guariti.

 

I paesi più colpiti, com’è andata l’ultima settimana

Sono ormai gli Stati Uniti il Paese nel quale l’avanzata del coronavirus è più ampia e preoccupante. Nel corso della settimana compresa fra il 22 e il 29 marzo i contagi sono passati da 33mila a 140.900 circa, con un incremento del 326%. Le autorità mediche hanno già messo in guardia sul fatto che la città di New York, nella quale si contano il maggior numero di positivi al virus, potrebbe diventare un focolaio paragonabile a Wuhan e alla Lombardia. (Nel grafico in basso la curva dei contagi osservata negli Stati Uniti).

 

In Italia, nel frattempo, i contagi hanno proseguito la propria salita, ma a ritmi assai meno drammatici rispetto a quelli osservati negli Usa: nello stesso periodo si è passati da 59.100 a 97.700 positivi circa, con un incremento del 65%.

Molto più rapido il ritmo dei contagi in Spagna, attualmente terza per numero di positivi davanti alla Cina: fra il 22 e il 29 marzo si è osservato un balzo nei contagi del 178% con un incremento da 28.800 a 80.100 unità.

Non molto più rassicurante il ritmo dei contagi in Germania, Paese nel quale si è osservato un incremento del 149,4% a da 24.900 a 62.100 positivi. E’ però estremamente più contenuto il numero dei morti: se in Germania sono decedute 541 persone, in Spagna, ove si osserva un numero di contagi superiore, ma non in misura enorme, i morti sono stati oltre 7.300.

In Francia, infine, il numero dei contagiati è salito del 151%nell’ultima settimana, portandosi da 16.200 a circa 40.700 unità (2.611 i deceduti.