Manovra, Salvini contro Bruxelles: “se insistono, darò più soldi agli italiani”

24 Ottobre 2018, di Mariangela Tessa

La bocciatura della manovra italiana da parte dell’Ue non abbassa i toni del confronto Roma-Bruxelles. Anzi, una parte dell’esecutivo sembra sempre più sul piede di guerra. È il caso del vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che intervistato oggi a Rtl ha commentato:

“Se insistono a tirare schiaffoni a caso mi verrebbe voglia di dare più soldi agli italiani. Tutte le manovre passate negli anni scorsi a Bruxelles hanno fatto crescere il debito di 300 miliardi di euro. Noi siamo qua per migliorare la vita degli italiani, mi sembra un attacco pregiudiziale, la contestazione principale è che non bisogna toccare la legge Fornero che è nel programma del 90% dei partiti tranne che del Pd: è un attacco all’ economia italiana perché qualcuno vuole comprare le nostre aziende sottocosto”.

E ancora:

“Bruxelles può mandare 12 letterine, da qui fino a Natale”, ma la manovra “non cambia”.

Toni decisamente più concilianti arrivano invece dal Ministero dell’Economia che ha fatto sapere che, dopo la bocciatura, il Ministro Giovanni Tria risponderà entro le tre settimane previste dalla lettera della Commissione.

Le stesse fonti del Tesoro hanno precisato che il dialogo con Bruxelles comunque continua in modo aperto e costruttivo sottolineando che la politica per la crescita è – ad avviso del Governo – la strategia migliore per abbattere il debito e per favorire l’inclusione sociale.

Commenti piccati sono invece arrivati dal vicepremier, Luigi Di Maio che in post su Facebook ha scritto:

“E’ la prima manovra che non piace alla Ue. Non mi meraviglio: è la prima manovra italiana che viene scritta a Roma e non a Bruxelles!”.

Da parte sua, Bruxelles tramite il commissario europeo agli affari economici, Pierre Moscovici, ha fatto sapere che il governo Conte sulla manovra non ha mantenuto gli accordi, ma nonostante questo il dialogo resta aperto:

“La mia porta è sempre aperta e spero che il governo italiano ascolti questo messaggio“, ha affermato in un’intervista a Repubblica. “Sento dire che sarebbe la manovra del popolo contro la burocrazia ma non è cosi’“, ha detto Moscovici, “io un accordo con Tria ce l’avevo e lo mantengo, il governo no”.

Il commissario europeo resta intanto pessimista sulla possibilità che il debito italiano possa scendere nel corso dei prossimi due anni.