Manovra: Federfarma, incomprensibile la protesta tardiva dei grossisti

8 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “Non è vero che la manovra economica con l’emendamento approvato ieri dalla Commissione Bilancio del Senato in materia di spesa farmaceutica penalizza soprattutto la distribuzione intermedia del farmaco. Infatti la manovra non fa altro che fotografare la situazione reale dei margini di grossisti e farmacie: la quota del 3,65%, formalmente sottratta al margine del grossista, già prima della manovra veniva attribuita alla farmacia, come riconosciuto dagli Studi di settore e dallo stesso Ministro Ferruccio Fazio che ieri ha invitato i grossisti a non protestare per la formalizzazione di una situazione di fatto”. Cosi’ risponde Federfarma ad una dichiarazione rilasciata oggi dal Presidente di ADF Carmelo Riccobono, secondo cui con questo emendamento la farmacia avrebbe ottenuto un margine aggiuntivo. In realtà grazie all’emendamento approvato ieri la farmacia ha ottenuto solo l’attenuazione di un onere insostenibile e posto a suo esclusivo carico che oggi è stato parzialmente trasferito anche sull’industria farmaceutica. Se poi questo adeguamento della normativa allo stato di fatto dovesse indurre la distribuzione intermedia a razionalizzare la propria attività, come lascia intendere la dichiarazione di Riccobono, ben venga questa razionalizzazione che potrà solo migliorare la concorrenza tra grossisti e cooperative di farmacie