Manovra: cosa cambia per famiglie e imprese

24 Dicembre 2018, di Mariangela Tessa

Approvata dal Senato, con un voto di fiducia, la manovra passa ora alla Camera il 28 dicembre. In attesa della definizione delle due misure simbolo, reddito di cittadinanza e pensioni, ecco le principali novità per famiglie, imprese, pensionati e grandi città.

CONGEDI PARENTALI: Aumentano i giorni per i neopapà: 5 sono obbligatori e uno facoltativo (se compensato con uno della mamma). La vera novità però è proprio delle mamme: potranno rimanere al lavoro fino al nono mese, godendo di tutti e 5 i mesi di congedo dopo il parto. Dopo il terzo figlio alle famiglie numerose arriva in regalo un appezzamento di terreno.

– BONUS NIDO: Il bonus per gli asili passa da 1.000 a 1.500 euro. Viene stanziato 1 milione di euro per l’acquisto – obbligatorio – dei seggiolini antiabbandono sia nel 2019 che nel 2020.

ESTESO BONUS CASA MA ARRIVA TASSA SULLE AUTO: Ecobonus, sismabonus, bonus mobili e per i giardini sono tutti prorogati di un anno. Ma arriva la tassa sulle auto di cilindrata medio-alta. La Panda è salva. Le auto a basse emissioni avranno invece incentivi fino a 6.000 euro.

PENSIONATI: In attesa di quota 100, la rivalutazione automatica degli assegni in base all’inflazione viene ridotta per garantire risparmi all’Erario. I tagli alle pensioni d’oro saranno dal 15 al 40% per gli assegni sopra i 500.000 euro. Per i pensionati stranieri o italiani rimpatriati che scelgono di risiedere al Sud arriva infine una flat tax al 7%.

– WEB TAX: Tassa del 3% sul digitale. Riguarderà le imprese con oltre 750 milioni di fatturato di cui 5,5 milioni almeno prodotti online.

CONDONO: Sanatoria sui debiti fiscali e contributivi per chi è in difficoltà economica (o in liquidazione) e ha un Isee sotto i 20.000 euro. Tre le aliquote con cui estinguere i debiti: 16%, 20% e 25%. La misura porta gettito nel 2019 e nel 2020 ma in 5 anni costa mezzo miliardo.

FLAT TAX MA SOLO PER AUTONOMI: Le partite Iva possono aderire ad un regime forfettario del 15% sui ricavi fino a 65 mila euro e del 20% sulla quota eccedente fino a 100.000 euro.

SALE LA SOGLIA DEGLI APPALTI SENZA GARA: la P.A. potrà affidare lavori diretti nelle opere tra 40 mila e 150 mila euro. Tra 150 e 350 mila sarà invece possibile procedere “previa consultazione di tre o più operatori economici”.

AUMENTA A 40% SCONTO IMU SUI CAPANNONI: La deducibilità dei beni strumentali raddoppia rispetto al precedente 20%.

RISPARMIATORI, RIMBORSO SENZA RICORSO ALLA CONSOB – Il fondo per il ristoro degli obbligazionisti colpiti dai crack bancari si apre anche agli azionisti, salendo a 1,5 miliardi in tre anni. Per ottenere l’indennizzo non si dovrà più dimostrare il misselling di fronte all’Arbitro Consob, ma fare richiesta direttamente al Mef.

BANCHE E ASSICURAZIONI – La manovra introduce una modifica del trattamento contabile di perdite e svalutazioni dei crediti che portano ad un incasso per lo Stato di 3,5 miliardi. Le assicurazioni invece dovranno fare i conti con un aumento degli acconti fiscali da 900 milioni.

FONDI PER BUCHE E METRO DELLA CAPITALE: Stanziamento di 75 milioni per risanare le strade di Roma, operazione a cui potrà essere chiamato a partecipare anche l’esercito, e 145 milioni per le linee della metropolitana.

900 MILIONI PER MILANO-MONZA per finanziare fino al 2027 il prolungamento della linea M5.

TASSA DI SBARCO A VENEZIA: I turisti che non pernottano e che quindi non pagano la tassa di soggiorno dovranno comunque versare un ticket da 2,5 a 5 euro.