Manovra, bonus bebè, pace fiscale, rottamazione: le ultime modifiche

29 Novembre 2018, di Alessandra Caparello

Rottamazione ter, bonus bebè, sigarette elettroniche, money transfer: tante le modifiche dell’ultima ora alla legge di bilancio 2019 dopo il passaggio in Commissione Finanze del Senato del decreto fiscale collegato alla manovra.

Partendo dalla rottamazione per sanare i propri debiti con il Fisco si potrà dividere l’importo dovuto in 18 rate da spalmare in cinque anni oppure si potrà scegliere di dividere il pagamento in quattro rate annuali, con la prima da versare entro il 31 luglio 2019, la seconda entro il 30 novembre e poi la terza e la quarta rispettivamente entro il 29 febbraio e il 31 maggio. Ammessi poi cinque giorni di ritardo per pagare onde incappare in sanzioni. Passando alla pace fiscale si prevede un aumento della platea dei beneficiari: chi ha vinto la lite con il fisco in primo grado potrà avere uno sconto dal 50 al 60 per cento della somma dovuta. Per chi dopo aver perso nel primo grado di giudizio e vince in secondo, lo sconto sale dall’80% all’85% e, di conseguenza, sarà sufficiente versare il 15% dell’importo chiesto dall’erario. Infine chi ha vinto entrambi i primi due gradi di giudizio e attende la Cassazione potrà chiudere la partita versando solo il 5% della somma.  Via il condono tombale, torna il bonus bebè più forte: è riconosciuto per ogni figlio nato o adottato dal primo gennaio 2019 al 31 dicembre 2019” l’assegno di 80 euro ”corrisposto esclusivamente fino al compimento del primo anno di età ovvero al primo anno di ingresso nel nucleo familiare”. Dal secondo figlio in poi ”l’importo è aumentato del 20%”, che tradotto in soldi ammonta a 1.152 euro.

Tra le altre misure si segnala il taglio dell’imposta sulle sigarette elettroniche dal 50 al 5 per cento, l’introduzione di una ritenuta dell’1,5% sui money transfer.