Manovra 2020: tagli al cuneo fiscale per tre miliardi, torna il fondo famiglia

14 Ottobre 2019, di Mariangela Tessa

Tre miliardi di taglio delle tasse sul lavoro nel 2020, abolizione del superticket per le prestazioni specialistiche sanitarie già dal prossimo anno. E l’ingresso in manovra di un fondo per la famiglia.

Sono queste le principali novità emerse dal vertice notturno sulla legge di bilancio a Palazzo Chigi. Un vertice cominciato ieri sera poco dopo le 22, e durato circa tre ore, per permettere alla maggioranza di governo di trovare un’intesa sulla manovra che questa sera o domani al massimo dovrebbe essere all’esame del Consiglio dei Ministri.

Il premier, Giuseppe Conte, e il ministro del’Economia, Roberto Gualtieri, si sono confrontati con i capi delegazione dei partiti di maggioranza, Dario Franceschini, Roberto Speranza e Teresa Bellanova. Assente il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per i pentastellati era presente Riccardo Fraccaro.

Sulla scena, si scontrano Iv e M5s sulla proposta di Matteo Renzi di abolire quota 100, che per Luigi Di Maio è inaccettabile. Ma i nodi da sciogliere non finiscono qui: fino all’ultimo mancano le coperture, anche perché ciascuna voce richiede una decisione politica. Si ipotizza di ricavare, ad esempio, circa 400 milioni dai giochi e una cifra più bassa dalla revisione al rialzo delle accise sui tabacchi. Ma poiché quest’ultimo intervento potrebbe far aumentare il prezzo delle sigarette, la scelta viene lasciata ai partiti.

Sotto i riflettori c’è poi l’assegno unico per i figli. Si parla di un fondo per la famiglia, che apra la strada all’assegno vero e proprio. In questo fondo confluirebbero le risorse per i servizi alle famiglie, da quelle per lo stop alle rette degli asili nido ad altri bonus. Sarebbe questa la base per creare in un secondo momento l’assegno unico per i figli.

Da discutere fino all’ultimo sono anche due interventi che il Movimento vorrebbe nel decreto fiscale: l‘innalzamento delle soglie minime per il carcere agli evasori (il Pd vorrebbe parlarne in una legge collegata alla manovra, lasciando nel decreto fiscale solo la confisca dei beni degli evasori) e le compensazioni dei crediti Inps e Inail.

E’ invece accantonata l’idea di abbassare la soglia per il contante, da 3000 a 1000 euro. A seconda delle risorse, si capirà anche se si riuscirà a cancellare, per tutto il 2020 o magari da metà anno, i superticket nella sanità.