Malaria: trovato un vaccino per sconfiggerla definitivamente

4 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Una ricerca svolta alla Griffith University in Australia, ed in seguito pubblicata sulla rivista Journal of Clinical Investigation, ha svelato che potremmo essere molto vicini a sconfiggere una volta per tutte il virus della malaria.

Ogni anno nel mondo muoiono almeno 600 mila persone a causa di questa malattia che viene trasmessa a seguito della puntura di alcuni tipi di zanzara.

Questo studio è stato svolto su alcuni topi ed ha creato un vaccino utilizzando il parassita della malaria “attenuato” precedentemente con un agente chimico che gli impediva di moltiplicarsi. È risultato che i topi inoculati con una singola specie di parassita “attenuato”, presentavano un’immunità alla malattia per 100 giorni.

Questo esperimento è stato svolto sulla base della constatazione che le infezioni a bassa densità possono indurre l’immunità anticorpo, indipendente di diversi ceppi di malaria.

Si pensa ora che questo studio possa essere utilizzato anche sulla variante della malattia che attacca l’uomo.

Michael Good dell’Istituto per la Glicomica dell’Università Griffith pensa che: “Il problema con altri tipi di approccio alla malattia, come è emerso ogni volta, sono sbagliati, poiché le proteine mutano. Una piccola differenza in una qualsiasi delle proteine è spesso sufficiente per far sì che la risposta immunitaria che riconosce un ceppo non ne riconosca un altro. Poiché noi usiamo nel vaccino l’intero parassita, il nostro approccio elimina il problema”

La malaria è stata uno dei più grossi rompicapo per la medicina mondiale in quanto non si è mai riuscito a trovare un vaccino perfetto. Tutti erano o incompleti o di breve durata. Le ricerche poi, finora si sono sempre concentrate nello sviluppo di vaccini che avevano puntato su proteine individuali nella speranza di indurre una più ampia risposta immunitaria.

Ora, se le cose andranno come si spera e i prossimi test verranno superati, il nuovo vaccino definitivo, potrà essere disponibile entro cinque anni, sperando di porre fine una volta per tutte al virus della malaria.