Fonte: Anasf
Centralità del consulente finanziario, innovazione digitale e tutela del risparmio: la visione di Anasf per la consueta tre giorni di Consulentia in programma a Roma. Ne abbiamo parlato con il vicepresidente dell’associazione, Ferrucio Riva
Mettere la persona al centro, rafforzare il dialogo tra finanza e società e guidare l’evoluzione della professione in un contesto sempre più digital. È questa la visione che accompagna Consulentia26, l’evento annuale di Anasf, in programma a marzo 2026 a Roma. Ne parliamo con Ferruccio Riva, vicepresidente di Anasf, che spiega perché oggi il consulente sia chiamato a essere non solo esperto di mercati, ma anche mediatore culturale e una tutela per i cittadini.
Perché è stato scelto il titolo “Al centro della consulenza finanziaria, tre giorni di dialogo tra società e finanza”?
“La nostra categoria svolge un ruolo ponte tra i cittadini e la finanza perché siamo facilitatori di benessere, in quanto aiutiamo il risparmiatore a comprendere, pianificare e trovare soluzioni che rispondano ai suoi bisogni. A Consulentia26 competenze, responsabilità e consapevolezza si traducono in confronto con tutti gli stakeholder per guidare il cambiamento e costruire il futuro della professione insieme”.
Quali sono i principali temi che Anasf ha scelto di portare a Consulentia26?
“La centralità della persona e il rapporto tra i cittadini e la finanza, in particolare quando la consulenza finanziaria interagisce e tutela il cittadino. I convegni Anasf parleranno in particolare di trasformazione tecnologica, di tutela del risparmiatore e di economia sociale trovando la sua sintesi nell’assemblea plenaria. Nel processo di evoluzione digitale, la tecnologia è un alleato del consulente finanziario in quanto sostiene e moltiplica la capacità di analisi, ma resta ferma la competenza e la preparazione e dunque resta insostituibilità la componente umana nella relazione con il cliente. Accanto a questo, poniamo grande attenzione alla sicurezza informatica. Noi consulenti siamo parte diligente nel proteggere i cittadini sia dai truffatori online che dai fuffa-guru. In queste situazioni, interveniamo noi come scudo. Un altro tema riguarda la protezione dei dati personali. Infine, l’economia sociale è centrale perché riguarda la tutela dei cittadini, soprattutto di quelli che hanno minori competenze finanziarie. In Italia esiste ancora un forte divario culturale: molti cittadini non hanno consapevolezza, conoscenze o strumenti per gestire il proprio denaro in modo efficace. Eppure, tutti hanno diritto a farlo in modo equo e informato. Ogni persona ha una storia diversa, sogni diversi, obiettivi diversi. L’economia sociale significa proprio questo: riconoscere la diversità dei percorsi di vita e garantire a tutti il diritto di essere accompagnati da un professionista competente. L’obiettivo finale è contribuire a migliorare la qualità della vita dell’intero Paese”.
Guardando all’evoluzione del ruolo del consulente negli ultimi anni, quali cambiamenti ritiene più significativi, e come Consulentia26 può aiutare i professionisti in tal senso?
“I mercati sono sempre più complessi, globali e influenzati dalla geopolitica. Questo ha trasformato il consulente finanziario in un vero e proprio mediatore culturale, capace di interpretare scenari che vanno ben oltre la finanza tradizionale. Consulentia26 è un luogo privilegiato per affrontare questa evoluzione. Qui i professionisti possono confrontarsi con analisti e case di investimento internazionali, ascoltare progetti, visioni e analisi aggiornate. Allo stesso tempo, il dialogo sulla tecnologia applicata alla professione permette di sciogliere dubbi, superare timori e comprendere come gli strumenti digitali possano potenziare il lavoro quotidiano. Il mercato ci chiede più preparazione, più conoscenza e una capacità di ascolto sempre maggiore. Consulentia26 è l’occasione per fare il punto, aggiornarsi e crescere insieme”.
In che modo Anasf intende sostenere i consulenti tra le sfide normative e di mercato, e quali segnali emergono da questo evento rispetto alle opportunità future?
“Anasf continuerà a essere protagonista sia nella costruzione delle norme, sia nella loro applicazione concreta nel mercato. Partecipiamo attivamente ai processi regolatori in Italia e in Europa: dalla RIS alla SIU, fi no alle future probabili revisioni delle direttive europee, come ad esempio la MiFID III. La prospettiva di sviluppo dei mercati dei capitali e della professione di consulente finanziario seguirà un’evoluzione importante. Per Anasf l’obiettivo fondamentale è che tutto questo vada a tutela dei cittadini. Consulentia26, il 17-18-19 marzo 2026, sarà una tre giorni romana fondamentale: un’occasione per i professionisti per trovare nuovi stimoli, comprendere le opportunità che si stanno aprendo e rafforzare la propria crescita. Perché la forza della categoria passa dalla capacità di essere presenti, informati e protagonisti del cambiamento”.
L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di marzo 2026 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.