Londra: “The Shard” di Renzo Piano è un flop clamoroso

27 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

LONDRA (WSI) – Quando lo scorso luglio fu inaugurato in pompa magna, la maggior parte degli osservatori la salutò come la nuova icona architettonica londinese e tanti scommisero in un suo immediato successo. Ma a quasi un anno di distanza, The Shard (La Scheggia), l’edificio più alto d’Europa, progettato da Renzo Piano e che offre al pubblico una vista panoramica a 360 gradi sulla capitale britannica, si sta rivelando un flop. Come racconta un reportage del Daily Mail questa piramide di cristallo a forma di albero alta 310 metri e costata circa 500 milioni di sterline, fatica a trovare nuovi inquilini ed è perennemente vuota.

DISABITATO – A rendere chiare le difficoltà dell’avveniristica torre di proprietà dello sceicco Hamad Bin Jassim Bin Jabor Al Thani, sono le foto scattate di sera all’edificio. A differenza dei grattacieli circostanti, perennemente illuminati al loro interno, la maggior parte dei 72 piani dell’ambizioso grattacielo sono bui e vuoti. Le luci sono accese solo al trentaduesimo piano occupato da un ristorante e nella parte superiore dell’edificio dove è presente una galleria panoramica che offre una vista mozzafiato sulla capitale britannica. Il resto della struttura resta completamente disabitata. Non un solo ufficio nei 26 piani destinati a uso aziendale è stato affittato e quasi tutti gli appartamenti di lusso, tra il cinquantatreesimo e il sessantacinquesimo piano, proposti alla cifra record di 50 milioni di sterline, non hanno ancora trovato acquirenti

POSIZIONE SBAGLIATA – Naturalmente la crisi economica e gli esagerati affitti sono le cause principali di quest’incredibile flop. Ma molti osservatori britannici puntano il dito contro la posizione dell’avveniristico edificio, situato a sud del Tamigi e troppo lontano dal cuore finanziario della città dove lavorano i suoi potenziali inquilini: «È stata presentata come la Torre icona della nuova Londra e i prezzi sono simili a quelli della City – dichiara al tabloid britannico Julian Hind, dell’agenzia immobiliare Farebrother – Ma per persone che dovrebbero vivere a sud del Tamigi i proprietari chiedono cifre esagerate».

Proprio nella City sono in costruzione altri due nuovi grandi grattacieli, ribattezzati “Cheesegrater” e “Walkie Talky” che sebbene non siano del tutto completati, hanno già più della metà dei locali affittati. Anche Sir Simon Jenkins, Presidente del National Trust, critica la posizione della struttura e definisce «troppo egocentrica»l’architettura della torre: «Gli uffici hanno forme sbagliate. Spero che un giorno riusciranno a riempirli».

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