Lo stato anti-austerity che restituisce le tasse ai cittadini

6 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Se cercate in tutto il pianeta un posto in cui lo stato è così generoso da restituirvi le tasse – discorso che interessa soprattutto l’Europa, per non parlare in questi tempi della Grecia, ebbene, sappiate che esiste. Si tratta di Hong Kong, regione amministrativa speciale della Cina, ma anche città stato, dal momento che gode ancora di un certo livello di autonomia. (il rischio è comunque sempre dietro l’angolo, come dimostrano le recenti proteste).

Una città stato dove lo stato evidentemente non ha problemi di conti pubblici. Ma solo per ora, stando a quanto scrive Simon Black in un articolo pubblicato sul sito Sovereign Man. “Hong Kong è condannata…visto che sta scioccamente abbassando e anche eliminando le tasse”. Black non è dunque certamente d’accordo con quanto sta facendo il governo di quest’isola: e questo perchè a suo avviso la situazione fiscale tra qualche anno non sarà più sostenibile.

Di fatto, si è quasi di fronte a un paradosso, o meglio di fronte a un miraggio, per gli europei che muoiono da anni di tasse e austerità. Black scrive: “Il governo concluderà l’anno fiscale che termina il prossimo mese con un surplus di almeno 60 miliardi di dollari di Hong Kong (probabilmente, anche di più, considerate le loro pessime capacità nel formulare previsioni), che è sei volte superiore all’ammontare che il ministro delle finanze aveva previsto”.

Continuando: “Un surplus! Quale paese genera ormai un surplus?? Non avrebbero potuto trovare qualcosa per cui spendere? Veicoli blindati o armature da combattimento per la polizia? Welfare? Aiuti ai compagni di merenda? Droni? Nuove commissioni e agenzie di governo? Sorveglianza? Almeno, per la miseria, costruite un ponte! Cosa ci farete con tutti quei soldi, ora??”.

Ebbene, “vi dico io cosa ci faranno. Il governo di Hong Kong è talmente stupido da..sono letteralmente disgustato nel dirlo…restituire i soldi alla gente…”. Non solo: “varerà misure come i rimborsi fiscali sui salari di 10.000 dollari di Hong Kong, sospenderà le tasse sulle proprietà immobiliari, aumenterà le agevolazioni fiscali per i genitori a partire da 70.000 dollari di HK fino a 80.000 dollari di HK per numero di figli – e questo sarebbe il secondo aumento di agevolazioni fiscali per figli in soli tre anni!”.

Un funzionario, ha riportato Black, ha anche detto che “è necessario stimolare i consumi interni della città introducendo misure che lascino più contanti nelle mani dei cittadini”.

Black appare davvero arrabbiato: “Ma cosa stai dicendo? Tutti sanno che si stimola l’economia aumentando le spese del governo, non riducendole per lasciar scegliere ai cittadini cosa compreranno. E’ da pazzi. Ridurre le tasse già basse perchè si è in presenza di un surplus? Tassare solo gli individui e le aziende sui profitti che fanno nella città di Hong Kong?”.

Anche se questa pratica ha trasformato l’isola in un “centro finanziario e di trading globale, caratterizzato da un tenore di vita tra i più alti del mondo, questa bolla chiaramente insostenibile di un’economia che si basa sul libero mercato, sulla presenza minima del governo e sulla prudenza fiscale è destinata a finire in un disastro”.

La stessa commissione del governo, stando a quanto scrive Black, è stata chiara: “se non si farà nulla, le finanze del governo saranno condannate a finire male in appena sette anni”. (Lna)

Hong Kong is doomed—foolishly lowering and even eliminating taxes

CHI E’ SIMON BLACK: IDENTIKIT SIMON BLACK