Libri, le prospettive del mercato dopo il boom delle librerie nel 2020

19 Marzo 2021, di Redazione Wall Street Italia

Libri, le prospettive del mercato dopo il boom delle librerie nel 2020

di Alberto Ottieri, a-d. di Emmelibri

Il Mercato 2020 del Libro fisico e digitale ha sostanzialmente pareggiato il valore del 2019, con un leggero calo del 2% del libro fisico, dovuto principalmente al persistere dei vincoli di accesso alle librerie e alle chiusure dei centri commerciali nei weekend, che hanno ridotto l’afflusso delle persone e lo shopping fisico di tutti settori oltre al libro.

Volano i dati dell’e-commerce e del digitale, soprattutto degli e-book (+37%) e degli Audiolibri (+95%). Tutti i punti vendita legati al flusso turistico o di trasferimento interno (aeroporti-stazioni-autogrill) crollano fino a raggiungere picchi di calo di vendite del 90% e la ripresa non è ancora iniziata e non si intravede all’orizzonte.

Il pareggio 2020 delle vendite dei libri rispetto al 2019 e’ un fenomeno alquanto inaspettato soprattutto ripensando alle stime che venivano fatte ad aprile-maggio 2020 in cui i cali del mercato hanno raggiunto anche il -45%.

Nessuno a quell’epoca stimava che riaprendo le librerie ad aprile, unico paese al mondo che considera le librerie un “Bene Essenziale” grazie all’intervento deciso del Ministro Enrico Franceschini (riconfermato ministro anche da Mario Draghi), le vendite di libri recuperassero quelle perse nei mesi orribili di marzo-aprile-maggio.
Da giugno in poi gli incrementi delle vendite di libri settimana dopo settimana hanno realizzato un piccolo/grande miracolo, comparato ad altri settori in cui questa ripresa non è avvenuta o è avvenuta a ritmi meno elevati.

All’interno dei dibattiti di settore si è consapevoli che l’utilizzo del “tempo”, in passato sempre più assorbito dagli smarthpone (social-informazioni-messaggistica,) dai viaggi, dal cinema o teatro, cosi’ come le risorse economiche personali, sia stato irrealmente dirottato nella lettura di un buon libro fisico o digitale.
Molte meno “distrazioni” hanno permesso al libro in generale di emergere come uno dei leader dell’intrattenimento casalingo o stanziale. Il libro che a tutt’oggi e’ ancora una tecnologia “Semplice” e “Poco costosa”, ma soprattutto come diceva Umberto Eco:” Il libro fisico e’ come il martello: insostituibile!”.

In un recente convegno internazionale streaming, organizzato dalla “Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri” (Patrocinato da Messaggerie Italiane), sono intervenuti editori e librai di tutti i principali paesi europei e anglosassoni, relativamente allo stato del mercato del libro nei diversi paesi.
Con grande orgoglio abbiamo potuto constatare che, forse per la prima volta, l’Italia e’ stato il Paese piu’ illuminato e innovativo e lungimirante nel campo della promozione della Cultura, finanziando in vari modi editori e librai, e tenendo aperte le librerie al pubblico in piena pandemia. Il libro e la libreria come “Bene Essenziale” hanno contraddistinto l’immagine dell’Italia nel mondo come quella di un Paese democratico, vitale e moderno.

Il 2020 è stato anche un anno ricchissimo di Novità Editoriali, mai come ora tutti i grandi narratori contemporanei scrivono e pubblicano un romanzo o un saggio con vendite a copie oltre le 100 mila e veri e propri fenomeni letterari come da tempo non erano più presenti nel mercato del libro.

La stanzialità forzata del Coronavirus ha prodotto una grande creatività’ nella scrittura, considerando che i contenuti di altre forme di intrattenimento sono state bloccate come le produzioni di nuovi film e di rappresentazioni teatrali. La cancellazione di eventi pubblici nelle Città’, nelle Piazze, nelle Librerie ha lasciato lo spazio a rappresentazioni in streaming molto piu’ asciutte ed essenziali. Il tempo per leggere un buon autore di libri è una risorsa meno scarsa di prima.

Ma il vero terremoto nel mercato 2020 del libro fisico provocato dal Coronavirus é stata la velocità con cui le quote di mercato dei diversi canali di vendita si sono modificate in un tempo così veloce.
Da almeno 4-5 anni l’e-commerce e l’e-book crescevano a tassi relativamente moderati, nell’ordine del 10-15% all’anno.
In parallelo le vendite dei canali fisici resistevano in una sostanziale stabilità.
Probabile che con il Coronavirus l’esplosione dell’e-commerce abbia consumato in un anno un tempo che naturalmente avrebbe comportato un periodo molto piu’ lungo, almeno 5-6 anni, forse anche di piu’.
L’attuale quota di mercato dell’e-commerce del 40% rispetto al 30% di quota di un anno fa’ (10 punti di quota percentuale in un mercato a valore di 1.3 mld euro sono molti) é una crescita vertiginosa che non sappiamo se continuerà e/o per quanto, a causa del Coronavirus e del cambiamento strutturale dei lettori.

Libri, la riscoperta delle librerie di quartiere

Sicuramente assisteremo ad un parziale riequilibrio tra il mondo del Retail fisico e dell’E-Commerce, senza necessariamente un ritorno al punto di partenza. In questo mercato sconvolto da interi canali di vendita di colpo minacciati e danneggiati dalla Pandemia, un fenomeno nuovo e inaspettato ha fatto capolino: le librerie di quartiere medio-piccole a gestione famigliare, nei quartieri ridiventati un punto di riferimento per le persone a caccia di svago e tra i mille vincoli della paura e dello smart-working, sono rinate come punto di riferimento e di attrazione, in un rapporto diretto con il libraio che soddisfa immediatamente le esigenze del lettore , libero dall’attesa del pacco in portineria, con i tempi dettati da altri e non da noi stessi.

Magia del Coronavirus essere stato in grado, in un lasso così veloce di tempo, di rilanciare le librerie fisiche destinate all’estinzione e l’Italia come un paese all’avanguardia, che le protegge e preserva.

E ora gli appassionati del “Dibattito” cercano soluzioni facili e immediate alla principale domanda che incombe in molti piani strategici e industriali di molte aziende: alla fine del Coronavirus tornerà tutto come prima o il mercato ha segnato una svolta, per sempre?