Legge Stabilità: al via vertice decisivo Padoan-Renzi

2 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – I due leader di governo, il ministro del Tesoro e il primo ministro, si incontreranno oggi per trovare la quadra alla manovra finanziaria che prevede la cancellazione di Imu e Tasi e la nascita di una sorta di imposta unica sugli immobili.

Renzi e Padoan sono alla ricerca disperata di risorse ma a compicare le cose c’è il fatto che i due non hanno le stesse idee su come trovare le coperture. Inoltre le autorità Ue hanno frenato sulla possibilità di concedere una certa flessibilità e sull’ammorbidimento delle tasse sulla casa.

Il primo ministro ha fatto capire di voler comunque tirare dritto e sancire la morte dell’Imu per dicembre 2015. Altri obiettivi conclamati sono quelli di evitare i rialzi di Iva e delle accise e di azzerare le clausole di salvaguardia. L’onere complessivo raggiunge i 16 miliardi di euro.

Un passo fondamentale per recuperare risorse preziose sarà la messa in atto di una spending review, a cui stanno lavorando a ritmi serrati Yoram Gutgeld e Roberto Perotti. Dai tagli alla spesa pubblica l’esecutivo mira a reperire 10 miliardi di euro, con il grosso delle risorse in arrivo dalle razionalizzazioni nei ministeri e negli acquisti della Pubblica amministrazione, mentre lo sfoltimento della rete intricata di agevolazioni fiscali dovrebbe fruttare intorno a un miliardo. la spending review dovrebbe essere inoltre affiancata dalla concessione da parte di Bruxelles di flessibilità sul deficit per circa 6 miliardi.

nel 2016 la cancellazione della Tasi sulla prima casa e dell’Imu sui terreni agricoli e i macchinari imbullonati dal costo complessivo di circa 5 mld di euro. Allo studio anche l’ipotesi di lanciare un piano anti-povertà e incentivi per il Sud, dopo l’allarme Svimez di questa estate.

I piani sono ambiziosi e secondo i critici gli annunci sull’abolizione dell’Imu e della Tasi hanno l’obiettivo di guadagnare consensi elettorali in una sorta di propaganda fiscale alla Berlusconi. Il problema è che al governo non rimane tanto tempo, dal momento che la manovra finanziaria va presentata entro il 15 ottobre. La parte cruciale per la legge di bilancio, la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def), è attesa entro il 20 settembre.

La legge di stabilità da 25-30 miliardi dovrebbe essere favorita, nella sua stesura, dagli ultimi eventi congiunturali. Il calo continuo del greggio, la debolezza dell’euro e il programma di Quantitative Easing della Bce continuano a sostenere la pur ancora timida ripresa della zona euro e dell’Iitalia

L’Istat ha rivisto ieri al rialzo la crescita del secondo trimestre su base congiunturale e tendenziale (rispettivamente +0,3% da +0,2% e +0,7% da +0,5%), mentre la variazione acquisita per il 2015 è pari a +0,6%, conferma uno scenario leggermente più incoraggiante rispetto agli anni scorsi.

Nel frattempo la Commissione europea ha precisato che le sue valutazioni arriveranno “quando avremo ricevuto il piano di bilancio 2016”, stando alle parole Annika Breidthardt.

Alla domanda sull’intenzione di Renzi di abolire le tasse sulla prima casa, la portavoce ha detto: “Siamo a conoscenza dei recenti annunci. Non abbiamo altre informazioni e qualunque nostra valutazione avverrà quando avremo ricevuto il piano di bilancio sul 2016”.

“Le nostre valutazioni si baseranno sui fatti contenuti nei documenti. Ci atterremo ai fatti”.

(DaC)