La rivoluzione della tassa di successione in Ue

23 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – È una vera e propria rivoluzione in materia fiscale quella che sta per avvenire nell’Unione Europea in agosto.

Dal 17 agosto 2015 cambieranno infatti le norme che regolano la tassa di successione. In particolare per tutte le proprietà immobiliari situate nell’Unione Europea.

Come spiega l’analista Nicholas Reichen di Credit Suisse sul giornale elvetico Le Temps, dall’entrata in vigore del nuovo regolamento, per tutte le pratiche di successioni che verranno aperte in Ue, non ci sarà più bisogno di passare per pratiche burocratiche complicate.

Il regolamento interessa persino le pratiche aperte in una nazione non europea, sempre che l’immobile sia fisicamente situato nell’Ue. Una persona che vive abitualmente all’estero potrà scegliere il paese dove fare valere la successione.

Per la prima volta, di fatto, 8 milioni di cittadini europei avranno la possibilità di decidere se applicare le regole civilistiche del paese in cui si trova l’immobile o quelle del paese in cui risiede stabilmente chi lascia l’eredità.

In Italia sono oltre 113 mila i cittadini italiani proprietari di immobili all’estero e sono 4,5 milioni gli stranieri residenti in Italia, secondo le statistiche 2014.

Il Regolamento Ue introduce una vera e propria rivoluzione per molti stati del blocco a 19 sotto molti aspetti e avrà un impatto diretto su tutti gli italiani proprietari di beni immobiliari in uno stato dell’Unione Europea diverso dall’Italia.

Il diritto europeo consacra ormai il principio dell’unità della successione, oltre al riconoscimento nell’ambito delle disposizioni di diritto straniero.

La norma offre uno scudo in termini di sicurezza giuridica, perché consente l’applicazione di un solo documento testamentario per la successione di uno o più beni, anche se gli asset sono ripartiti in più giurisdizioni differenti.

Il regolamento si applica solo al diritto ‘civile’ e non alle leggi fiscali dei diversi stati. Sul tema si può consultare il sito creato appositamente per venire incontro ai cittadini europei Successions Europe.

(DaC)