La politica è come l’aria, anche quando è insopportabile non ne puoi fare a meno

5 Giugno 2017, di Giovanni Falcone

 

Dopo circa un quarto di secolo dedicato alla politica attiva Rosy BINDI ci lascia dicendo  che “La vita è più e meglio di ciò che facciamo qui”

A parte la manifestata disponibilità di dedicarsi al “vecchio amore per la teologia”, ha pure aggiunto, l’onorevole in servizio permanente effettivo e prossima “ex” con la conclusione di questa legislatura che da subito, “ha guardato con preoccupazione l’ascesa di RENZI” e ritenendo che il  “Pd come si è visto non funziona se si trasforma in un carro al seguito dell’uomo solo al comando”. 

Sulla scorta di queste brevi note desunte da una recente intervista all’UNITA’, se ne avessi la possibilità, chiederei all’Onorevole BINDI:

  • Le risulta che il Partito democratico abbaia mai funzionato in passato?
  • Se n’è accorta che è sempre stato un Partito dell’aprire tavoli e parlare, parlare, parlare senza mai fare una sintesi?
  • Oggi, riesce a trovare una distinzione, una caratteristica in grado di differenziare l’infinita costellazione dell’attuale sinistra assortita in una miriade di gruppi, sigle e quant’altro?
  • Ci può dire a noi cittadini, comuni mortali amanti della politica capace di emozionare, di programmare il futuro una sola cosa fatta, una proposta di legge, una iniziativa da tramandare a futura memoria nella sua lunga vita parlamentare?
  • Se è vero, come io sostengo da sempre che “LA POLITICA è come l’aria, anche quando è insopportabile, non ne puoi fare a meno” come possa conciliarsi con la sua frase “La vita è più e meglio di ciò che facciamo qui”!

Ecco Onorevole BINDI, se sostiene convintamente questa frase vuol dire che ha perso un quarto della sua vita a fare un’attività che non l’ha mai sentita propria e di questo mi dispiace, forse una carriera ecclesiastica le sarebbe stata più appropriata, per carattere ed attitudini.

Questo mi dispiace moltissimo, tanto per lei che per la comunità che ha pensato di rappresentare.

In modo inconsapevole, lei ha svolto il lavoro più bello, più nobile, il lavoro che contribuisce a decidere la sorte dell’umanità: la Politica!

Lei senza saperlo, avrebbe potuto contribuire a scrivere la storia di questo Paese, ma questo non lo sapeva, non lo ha mai saputo: Peccato!