La grande scommessa al ribasso di Citigroup

6 Aprile 2017, di Mariangela Tessa

Sono sempre più numerosi gli analisti che scommettono al ribasso sul settore retailar americano, alle prese con forti pressioni per via del calo delle vendite e degli affitti alle stelle. Gli ultimi in ordine temporale a lanciare l’allarme sono gli analisti di Citigroup che, in una nota diffusa ieri, suggeriscono di iniziare a giocare in difesa, comprando  protezione nel mercato dei derivati contro il default di una serie di obbligazioni di grandi nomi della grande distribuzione tra cui Target Corp, Gap, Nordstrom e Macy.

Si tratta di una strategia diversa da quella consigliata da numerosi hedge fund che invece scommettono contro i grandi mall tramite l’indice dei derivati ​​CMBX indici che tiene traccia di titoli garantiti da ipoteche commerciali. La teoria prevalente è che la chiusura dei grandi magazzini significherà fallimenti per gli operatori immobiliare che gestiscono i centri commerciale, con perdite inflitte ai titolari CMBS.

“Un modo più appropriato per affrontare il problema del settore retail  nel breve termine è di andare direttamente alla fonte”, dicono gli analisti di Citigroup, sottolineando che il deterioramento del settore si rifletterà nella qualità del credito degli emittenti.

Moody’s ha addirittura parlato di una bomba a orologeria pronta a esplodere. Le cose per i retailer americano si mettono male, soprattutto in vista di nuove strette dei tassi da parte della Fed.

Dopo anni di tassi ultra bassi che hanno alimentato gli investimenti del settore di private equity nelle società di vendite al dettaglio, il numero di catene di capi di abbigliamento, della grande distribuzione e di altri prodotti al consumo è triplicato negli ultimi sei anni, e ora è il livello più alto dalla Grande Recessione.