Corea del Nord: “Rafforzare amicizia con la Cina”. Kim Jong a caccia di aiuti per il Covid

1 Luglio 2021, di Alberto Battaglia

Il leader supremo della Corea del Nord, Kim Jong, ha auspicato un rafforzamento delle relazioni con la Cina, uno dei pochi alleati del piccolo Paese; Kim ha lanciato il messaggio in occasione dei suoi auguri per il centenario dalla fondazione del Partito Comunista cinese.

“Il Partito dei Lavoratori di Corea, con la sua ferma unità con il Partito Comunista cinese, innalzerà l’amicizia (Corea del Nord)-Cina a un nuovo punto strategico, come richiesto dai tempi e come desiderato dai popoli dei due paesi”, ha detto Kim.
“La calunnia viziosa delle forze ostili e la pressione a tutto campo sul Partito Comunista cinese”, ha proseguito alludendo agli Stati Uniti, “non sono altro che un tentativo di ultima spiaggia e non potranno mai controllare l’avanzata in corso del popolo cinese”, ha dichiarato Kim, citato dalla KCNA.

Attualmente oltre il 90% del commercio estero della Corea del Nord avviene proprio con la Cina, che continua a supportare il regime di Pyongyang trascurando le sanzioni Onu approvate contro il Paese. A preoccupare la Cina sarebbe il prevedibile flusso di migranti che si riverserebbero al confine con la Corea in caso di un crollo della dittatura di Kim.

Covid, la “grave crisi” della Corea del Nord denunciata da Kim Jong

Il 30 giugno lo stesso Kim Jong aveva in qualche modo violato la prassi comunicativa nordcoreana citando un “grossa crisi” collegata alla campagna anti-Covid. Si è speculato sulla possibilità che Kim avesse indicato la scoperta di un focolaio: sarebbe il primo ad essere ufficialmente riconosciuto dalle autorità nordcoreane, che ufficialmente non hanno mai diagnosticato nemmeno un caso di Covid-19.
L’annuncio potrebbe essere uno stratagemma per ottenere una consegna di aiuti internazionali, in particolare dosi di vaccino.

Da circa un anno e mezzo la Corea del Nord ha sigillato i propri confini per mantenere il suo supposto status Covid-free. Per il momento, afferma l’Associated Press, non ci sono indicazioni su un’eventuale apertura del confine fra Cina e Corea del Nord né sull’eventuale consegna di vaccini nel Paese.