JP Morgan: Borse, ecco perché ribassisti si sbagliano

27 Novembre 2017, di Daniele Chicca

I listini azionari mondiali metteranno a segno nuovi record nei prossimi mesi secondo la banca JP Morgan. C’è infatti un elemento fondamentale mancante nelle teorie dei ribassisti. Nulla è invincibile, certo, ma secondo gli analisti dell’istituto americano, non ci sono al momento fattori in grado di deragliare dai binari positivi l’andamento delle Borse.

L’indice S&P 500 scambia a 22,8 volte le stime sugli utili delle società quotate, ma citando i fattori dietro al balzo progressivo delle Borse JP Morgan cerca di convincere un numero crescente di clienti scettici sulle potenzialità delle Borse mondiali di continuare a salire di livello.

Stephen Parker, head of thematic equity solutions della banca privata di JP Morgan, sostiene che ora come ora non ci siano segnali di euforia nel comportamento degli investitori di mercato. Si tratta di un elemento fondamentale di una fase di mercato orso che si avvia alla sua conclusione.

“È veramente un aspetto cruciale. Stiamo assistendo a una fase positiva dovuta alla crescita economica, al buon andamento degli utili aziendali e dalle aspettative in miglioramento”, ha dichiarato Parker in un intervento alla CNBC.

Detto questo, i nuovi record realizzati dalle Borse stanno alimentando un certo – comprensibile – scetticismo che sfocia in pessimismo tra gli operatori di mercato. Secondo Parker pressoché ogni conversazione tenuta ultimamente con i clienti “inizia con una lista delle cose che potrebbero andare storte”.

“Saremmo molto più nervosi se i multipli di mercato mostrassero una qualche forma di bolla, ma per noi quella a cui stiamo assistendo è un ciclo di crescita delle Borse accompagnato dalla crescita economica sincronizzata più positiva dai tempi della crisi finanziaria”.

Parker è uno dei rialzisti più convinti che si possano trovare in giro negli ultimi mesi. A settembre, in un intervista concessa sempre alla trasmissione Futures Now dell’emittente Usa, ha fatto una previsione audace, dicendo che le Borse sarebbero salite ancora a fine anno. Per il momento ci ha indovinato, se si pensa che da allora l’indice S&P 500 ha guadagnato il 4%.

Per incamerare i profitti maggiori investendo nelle Borse, secondo Parker gli investitori dovrebbero puntare sui titoli che assicurano una “crescita secolare” come i tecnologici e quelli del settore di assistenza sanitaria. L’analista è ottimista anche sulle prospettive di alcuni comparti ciclici, come finanziari ed energetici.

Non solo: Parker è dell’avviso che qualsiasi selloff nei prossimi 12 mesi rappresenti una ghiotta opportunità di guadagno, e non un segnale di recessione in arrivo. Il consiglio di JP Morgan, in sintesi, è quello di rimanere investiti e comprare al primo ripiegamento delle Borse.