Iva: ogni famiglia ne paga 3700 euro all’anno. Per Federcontribuenti ha ragione Conte

26 Giugno 2020, di Massimiliano Volpe

Federcontribuenti interviene nel dibattito sulla proposta di tagliare le aliquote Iva lanciata dal premier Conte al termine degli Stati Generali che si sono tenuti la scorsa settimana a Roma.

”Tutto il peso dell’IVA ricade sul consumatore finale mentre i soggetti intermediari la detraggono o la evadono. Chi evade l’IVA? Le società fittizie con prestanomi e nel commercio elettronico troviamo i circa 40 mld di IVA evasa ogni anno.
Resta il fatto che le aliquote hanno raggiunto valori insostenibili per il periodo fragile e precario che ci ha investito” precisa Federcontribuenti secondo la quale 3.700 euro di Iva a famiglia è un obbrobrio da cancellare ora più che mai.

Non dimentichiamo che l’IVA il consumatore la paga anche sulle bollette di luce, acqua, gas, telefonia e paytv: ”L’IVA, è applicata al costo complessivo di tutti i corrispettivi in bolletta con il 10% per fornitura domestica e il 22% per le attività lavorative, – perché mai si debba pagare il 12% in più in un ufficio o in negozio o altro resta un altro grande misfatto – facendo aumentare il costo per il consumatore del 15%”.
“Pensare di aumentare ulteriormente l’IVA è da folli e masochisti, ricordiamo che ad esempio il carburante a causa dell’IVA già ci costa un euro in più a litro” prosegue l’Associazione a tutela dei consumatori e dei contribuenti .

IVA, aumentarla, abbassarla e il nodo dell’evasione fiscale
”Quando un consumatore acquista un servizio per 100 pagherà in tutto 122 euro. Per quanto riguarda le imprese, si chiama IVA a debito quella sulle vendite e IVA a credito quella sugli acquisti.
Quella a debito deve essere versata periodicamente allo Stato facendo una sottrazione, esempio: IVA a debito per euro 1.425 meno IVA a credito per euro 1.308 uguale IVA da versare allo Stato 117 euro”. Il commerciante per lo Stato è davvero il soggetto passivo d’imposta si chiede Federcontribuenti.

Controlli a monte da estendere alle multinazionali e grandi aziende
Federcontribuenti evidenzia che lo scontrino telematico e la fatturazione elettronica mettono direttamente in comunicazione la cassa dell’imprenditore con l’erario. Indipendentemente dall’uso del contante o bancomat per il consumatore, ogni singolo incasso viene automaticamente registrato dell’Agenzia delle Entrate. Si calcola un introito di 6,5 miliardi di euro in più nelle casse dello Stato e sarà obbligatorio dal prossimo primo luglio.

”Abbiamo stabilito che, l’IVA applicata sui consumi ha eroso i redditi familiari rimasti ai minimi storici causando un crollo verticale dei consumi; abbiamo specificato che i negozianti fisici e i piccoli imprenditori hanno un controllo a monte, sull’evasione, difficile da valicare e che, anche per loro, il carico fiscale risulta insostenibile anche visionando i report sugli indebitati tra banche e rateizzazioni varie con il fisco.
Allora chi sono i grandi evasori? Contro chi il governo deve agire?
”C’è chi non dichiara l’IVA pur emettendo regolare fattura. L’omessa dichiarazione può avvenire anche nella fase intermedia e parliamo sempre di false fatturazioni dove non viene dichiarata l’IVA.
Un altro metodo per l’evasione dell’IVA è la creazione di società fittizie riconducibili a prestanome. Lo scopo è quello di acquistare prodotti e rivenderli evadendo completamente l’imposta, nascono e muoiono entro i 3 anni evitando i controlli fiscali. I prodotti vengono acquistati all’estero e rivenduti in Italia generando un danno colossale allo Stato e una concorrenza sleale nei confronti dei commerciati onesti. In questo caso è soprattutto la lentenza della giustizia ad avvantaggiare questi geni della truffa.
Passiamo all’e-commerce. Dietro tutta questa convenienza è facile trovare la mancata dichiarazione dell’IVA. Il venditore acquista la merce all’estero e la rivende in Italia senza dichiarare l’imposta sul valore aggiunto, in questo modo abbatte i prezzi sventrando il mercato. Nel web è pieno di truffe, di fughe di capitali che spesso abbiamo noi stessi denunciato. Ora attendiamo la giustizia, intanto però i capitali son stati fatti sparire” chiarisce l’Associazione

In conclusione
”La lotta all’evasione fiscale non deve passare né sui consumatori e né sui piccoli imprenditori, non si capisce perché gli attuali sistemi di controllo a monte non vengono estesi ai colossi del commercio e alle grandi aziende o multinazionali”.
Secondo Federcontibuenti il premier Conte deve percorrere assolutamente la strada del taglio dell’IVA sui consumatori finali.
“Abbiamo bisogno di risorse economiche per tagliare l’IVA e rilanciare i consumi però teniamo bassi gli stipendi e pensiamo addirittura di aumentare l’IVA. Questi ragionamenti a spirale ci butteranno nel baratro mancando del tutto di logica e previsione a medio e lungo termine.
Ora l’emergenza è non far fallire le famiglie italiane anche per limitare sussidi e bonus fiscali che sono soldi dei contribuenti dati a fondo perduto, senza investimento; dobbiamo rimettere in circolo il denaro per dare nuovo impulso al sistema economico del Paese e colpire contemporaneamente i big della finanza e della industria che ci utilizzano solo per avere il marchio made in Italy ma, che hanno sede legale estera; dobbiamo rendere più veloce le indagini e i processi per le grandi fughe di capitali che sottraggono miliardi di euro all’Erario. Siamo già in deficit, ora si deve osare oculatamente di più per evitare il tracollo” conclude Federcontribuenti.