Investimenti

Italiani over 50: tra ansia per il futuro e bisogno di pianificazione finanziaria

L’Italia sta cambiando rapidamente sotto il profilo demografico e sociale. Aumenta l’aspettativa di vita, si allunga la permanenza nel mondo del lavoro e cresce il numero di persone over 50 che si trovano contemporaneamente a sostenere figli, genitori anziani e il proprio equilibrio economico. È in questo scenario che nasce il nuovo progetto promosso da Credem  insieme ad ALMED – Alta Scuola in media, comunicazione e spettacolo dedicato al tema “Longevità e informazione”.

L’iniziativa rientra nell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, il progetto sviluppato da Credem e dall’università Cattolica per promuovere una maggiore consapevolezza informativa, e punta ad analizzare bisogni, timori e prospettive dei cosiddetti “Longennials”, termine che unisce i concetti di longevità e millennials per identificare i nuovi over 50 attivi.

La ricerca, realizzata nelle ultime settimane dai ricercatori dell’università Cattolica in collaborazione con l’istituto Bilendi, restituisce il ritratto di una generazione centrale per il sistema economico e sociale italiano ma allo stesso tempo esposta a forti pressioni emotive, familiari e finanziarie.

Over 50 tra responsabilità familiari e ricerca di equilibrio

Dai dati emerge che gli over 50 italiani attribuiscono grande valore alle relazioni personali e alla qualità della vita. L’82% degli intervistati considera positivi i rapporti familiari, mentre il 73% esprime soddisfazione per le relazioni amicali.
Dietro questa apparente stabilità emerge però un forte carico di responsabilità. Il 60% degli intervistati con figli dichiara infatti di sentire il peso delle responsabilità genitoriali, mentre il 66% avverte la pressione legata all’assistenza dei genitori anziani. Quest’ultimo dato sale addirittura al 78% tra le fasce di reddito medio-alte.

La ricerca fotografa quindi una generazione “ponte”, stretta tra il supporto alle nuove generazioni e la gestione della longevità familiare.

Benessere psicofisico al primo posto

In questo contesto, i Longennials mostrano una crescente attenzione verso salute e benessere. L’85% degli intervistati considera l’alimentazione sana una priorità, mentre l’81% indica come fondamentale il mantenimento dell’equilibrio mentale e psicofisico. Anche il tempo libero assume un ruolo centrale: il 76% ritiene importanti hobby e passioni personali.
Tuttavia, molti lamentano la difficoltà nel ritagliarsi spazi individuali. Circa il 38% vorrebbe dedicare più tempo ad attività culturali e ai consumi mediali, percentuale che sale al 45% tra le donne e al 43% tra coloro che assistono genitori anziani.

Futuro diviso tra curiosità e preoccupazione

Sul fronte delle prospettive future, il quadro appare contrastato. Il 40% guarda ai prossimi anni con curiosità, ma il 42% prova ansia pensando al domani. Inoltre, il 36% si dichiara preoccupato dalla prospettiva di vivere oltre gli 85 anni, segnale di come la longevità venga percepita non solo come opportunità ma anche come possibile fonte di incertezza economica e organizzativa.
L’informazione gioca un ruolo importante in questo equilibrio. Il 74% degli over 50 si definisce infatti molto informato e dimostra una buona capacità di utilizzo sia dei canali tradizionali sia di quelli digitali. Il 35% preferisce i media tradizionali, il 36% utilizza maggiormente i canali digitali, mentre un ulteriore 35% alterna entrambe le modalità senza particolari preferenze.

Pensione: cresce il timore per il calo del reddito

Uno dei temi più sensibili emersi dalla ricerca riguarda la sostenibilità economica dopo il pensionamento. Il 64% degli intervistati vorrebbe andare in pensione entro cinque anni, ma soltanto il 30% ritiene concretamente possibile farlo.
Ancora più significativo il dato relativo alla consapevolezza previdenziale: il 42% dei lavoratori over 50 non conosce quale sarà la reale differenza tra l’ultimo stipendio percepito e il futuro assegno pensionistico.

Una mancanza di informazioni che alimenta timori diffusi. Il 31% teme infatti che la pensione futura non sarà sufficiente a sostenere il proprio stile di vita o i progetti personali. Per questo motivo cresce l’attenzione verso strumenti di pianificazione finanziaria e previdenza integrativa. Circa il 60% dei Longennials dichiara di voler ricevere informazioni più chiare e approfondite su investimenti e pensione complementare, con l’obiettivo di preservare il proprio benessere economico nel lungo periodo.

Il consulente bancario resta centrale

In un contesto sempre più digitalizzato, il rapporto umano continua però a essere considerato fondamentale. Il 47% del campione individua infatti nel consulente bancario il principale punto di riferimento per orientarsi nelle scelte finanziarie. Inoltre, il 60% degli intervistati preferisce una consulenza guidata e personale rispetto a soluzioni interamente digitali. Secondo Maurizio Giglioli, il tema della longevità è destinato ad avere un impatto sempre più rilevante sulle abitudini finanziarie delle famiglie italiane.

“Oltre 20 anni è l’aspettativa media di vita dopo il pensionamento”, ha spiegato Giglioli, sottolineando come spesso venga sottovalutato l’effetto che una vita più lunga può avere sui bisogni economici presenti e futuri. Il manager ha evidenziato anche il ruolo che il sistema bancario dovrà assumere nei prossimi anni, puntando su consulenza personalizzata e supporto nella pianificazione previdenziale.

Informazione e longevità: un nuovo tema sociale

Anche Sara Sampietro ha sottolineato la centralità sociale dei Longennials, definendoli una generazione che sostiene famiglie, comunità e parte del welfare informale italiano. Secondo Sampietro, senza informazioni chiare e accessibili gli over 50 rischiano di affrontare da soli questioni sempre più complesse: dalla gestione economica alle scelte sanitarie, fino all’assistenza familiare.

Il progetto promosso da Credem e dall’università Cattolica proseguirà nei prossimi mesi con tre incontri previsti tra aprile e novembre 2026 presso l’ateneo milanese, dove docenti ed esperti approfondiranno le diverse dimensioni della longevità, dall’informazione consapevole al benessere psicofisico fino alla sostenibilità finanziaria nel lungo periodo.