Italia: reddito disponibile in aumento. Cresce anche la propensione al risparmio

13 Gennaio 2021, di Alessandra Caparello

Italia: reddito disponibile in aumento. Cresce anche la propensione al risparmio

Le aspettative economiche per i prossimi mesi mantengono un elevato grado di incertezza, ma a  dicembre la fiducia di famiglie e imprese italiane ha registrato un miglioramento.
Così scrive l’Istat nella sua consueta Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana. Nelle ultime settimane del 2020, in particolare dice l’Istituto, il riacutizzarsi dei contagi ha reso necessarie nuove misure di contenimento che hanno frenato la ripresa economica internazionale.

Italia, la situazione economica

In Italia, gli indicatori congiunturali hanno mostrato un’evoluzione in linea con quella dell’area euro. A novembre, la produzione industriale e le vendite al dettaglio hanno segnato una flessione.
Segnali positivi hanno caratterizzato invece l’andamento del mercato del lavoro, con una ripresa della tendenza all’aumento dell’occupazione a cui si è accompagnata una decisa riduzione della disoccupazione.

Nel terzo trimestre, si è registrata una consistente ripresa del reddito disponibile lordo in termini sia nominali (+6,3%) sia reali (+6,6% la variazione del potere d’acquisto) che hanno raggiunto livelli di poco inferiori a quelli del terzo trimestre del 2019. La propensione al risparmio si è mantenuta su livelli elevati (14,6%) seppure in riduzione rispetto al trimestre precedente (19,0%), ma decisamente superiori al valore medio del 2019 (8,1%).

A fine anno, si è attenuata la fase deflativa dei prezzi al consumo, come effetto di una minore deflazione per i beni energetici e di una moderata ripresa della core inflation. A novembre inoltre le vendite al dettaglio hanno evidenziato una decisa flessione (-7,4% la variazione congiunturale in volume rispetto al mese precedente) a sintesi di un incremento delle spese in beni alimentari (+1,0%) e di una caduta di quelle in beni non alimentari (-13,5%).
Sempre nel mese di novembre poi, si conferma la crescita tendenziale del commercio elettronico (+50,2%) con una intensità decisamente superiore alla media del periodo gennaio-novembre (+34,8%).