Economia

Isolamento, green pass, tamponi: cosa cambia nella gestione del Covid

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Stop alla quarantena dopo 5 giorni senza tampone, fine del green pass per entrate negli ospedali e RSA. Sono alcune delle novità introdotte dal Governo Meloni nella gestione dei Covid presenti nel cosiddetto decreto “anti-Rave party”, passato al Senato con 92 sì, 75 no e un astenuto e che dovrà essere votato anche alla Camera, probabilmente subito dopo Natale, tra il 27 e il 28 dicembre 2022. Vediamo nel dettaglio le novità:

  • Fine della quarantena senza tampone. Come già preannunciato, per chi ha contratto il Covid, l’isolamento, che oggi dura 5 giorni, si concluderà senza bisogno di fare il tampone. In realtà nella norma non viene specificato cosa succede se ci sono ancora sintomi dopo 5 giorni. Una circolare del Ministero dovrà precisare la questione.
  • Stop al green pass per entrare in ospedale. Il decreto prevede l’abolizione del green pass negli ospedali, ultimo luogo in cui era rimasto l’obbligo (fino a fine dicembre 2022). Familiari e visitatori a strutture di ospedali, residenze sanitarie assistite (RSA), strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, non avranno più l’obbligo di esibire il certificato verde.
  • Scende a 5 giorni l’autosorveglianza dei contatti dei positivi. Per quanto riguarda le persone che hanno avuto contatti stretti con i positivi, che già oggi possono uscire se non hanno sintomi, teoricamente utilizzando la mascherina, ora potranno autosorvegliarsi per soli 5 giorni (fino ad oggi erano 10).
  • Sospensione multe per i no vax. Il decreto prevede inoltre fino al 30 giugno dell’anno prossimo la sospensione dei procedimenti per le sanzioni da 100 euro, attualmente previste per gli over 50, insegnanti, forze dell’ordine che al 15 giugno scorso non erano in regola con le vaccinazioni.
  • Unità per il completamento della campagna vaccinale. È stata, invece, prorogata fino al 1° luglio 2023 (dal 1° gennaio 2023) l’attività dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto della pandemia, guidata dal generale Tommaso Petroni, istituita al termine dell’incarico del commissario speciale, il generale Francesco Figliolo.

Oms: 14,8 milioni morti in più nel mondo per il Covid

Mentre si allentano dunque le regole nella gestione del Covid, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha fatto sapere che sono 14,8 milioni le morti in eccesso causate in tutto il mondo dalla pandemia di Covid-19, tra 2020 e 2021: la stima comprende anche tutte quelle collaterali dovute ad esempio all’interruzione dei servizi sanitari e si tratta, infatti, di quasi il triplo dei decessi riportati nello stesso periodo per essere stati causati direttamente dal virus Sars-CoV-2. Il dato è stato pubblicato sulla rivista “Nature” ed è tra le stime più prudenti effettuate da ricerche simili.