Investire? Il Fondo Sovrano Norvegese ci spiega come fare

5 Agosto 2020, di Leopoldo Gasbarro

1.186.670.000.000 $ Sapete leggere questa cifra? E’ una cifra colossale sono Mille Cento Ottantasei miliardi Seicento Settanta  milioni di dollari. E’ la cifra che rappresenta il patrimonio del Fondo Sovrano più importante, più consistente al Mondo. Si tratta del Fondo Sovrano Norvegese. Il primato del Fondo Scandinavo è stato certificato anche quest’anno e pubblicato all’interno della speciale classifica di prodotti finanziari omologhi editata dallo SWFI Institute.

 

 

Il Fondo Scandinavo non è soltanto il primo per patrimonialità ma anche per la qualità della gestione e rappresenta una guida molto chiara per tutti coloro, grandi e piccoli risparmiatori ed investitori che hanno voglia di far crescere nel tempo il proprio risparmio. Del Fondo Sovrano Norvegese ho già scritto più volte quest’anno. Ho ricordato come rappresenti l’eccellenza in tantissimi settori. Soprattutto è il caso di ricordare come attraverso quello strumento la Norvegia stia costruendo una garanzia sempre più grande per le pensioni dei propri cittadini, abbia un tesoro a disposizione in caso di necessità ed alimenti anche parte delle imprese del Paese.

La storia parte dal lontano 1969. Al largo della  Norvegia viene scoperto uno dei più grandi giacimenti petroliferi del mondo.        L’ economia del paese ha un’accelerazione improvvisa. Lo Stato decide che le entrate derivanti da petrolio e gas avrebbero dovuto essere utilizzate con cautela al fine di evitare squilibri nell’economia. Nel 1990, il parlamento norvegese crea il Government Pension Fund Global. L’obiettivo del fondo è garantire che questi soldi vengano usati in modo responsabile, pensando a lungo termine e salvaguardando così il futuro dell’economia nazionale. Serve anche come riserva finanziaria e come piano di risparmio a lungo termine in modo che sia le generazioni attuali sia quelle future possano beneficiare della ricchezza prodotta dal petrolio e dagli investimenti.

La strategia d’investimento

Sebbene i proventi della produzione di petrolio e gas siano trasferiti al fondo, questi depositi rappresentano meno della metà dell’attuale valore del fondo. La maggior parte è stata guadagnata investendo in azioni, reddito fisso e immobili. Quello Norvegese è diventato uno dei più grandi fondi d’investimento al Mondo e possiede quasi 9000 titoli azionari che rappresentano l’1,5% di tutte le azioni delle società quotate mondiali. Inoltre, il fondo possiede centinaia di edifici in alcune delle città più importanti del mondo, che generano reddito da locazione. Il fondo riceve inoltre un flusso costante di entrate dai prestiti a paesi e società.

 

 

 

 

“Diversificando ampiamente i nostri investimenti, riduciamo il rischio che il fondo perda denaro”, spiegano dalla gestione.

Per questo gli investimenti sono distribuiti nella maggior parte dei mercati, dei paesi e delle valute: per ottenere un’ampia esposizione alla crescita globale e alla creazione di valore.

“Il fondo ha un orizzonte di investimento a lungo termine e esigenze di liquidità limitate”.

La strategia di investimento mira a sfruttare l’orizzonte a lungo termine del fondo e le dimensioni considerevoli per generare rendimenti elevati e salvaguardare la ricchezza per le generazioni future. L’obiettivo è disporre di investimenti diversificati che comportino una buona diffusione del rischio e il massimo rendimento possibile.

Questa modalità di gestione ha permesso al Fondo Sovrano Norvegese di ottenere un rendimento annuo del 6,1%  tra il 1° gennaio del 1998 e la fine del 2019.

 

Sviluppo del valore di mercato. Alla fine del 2019 il valore di mercato del fondo era di 10.088 miliardi di corone. Più della metà del valore del fondo è il ritorno sugli investimenti, pari a 5.358 miliardi di corone. 3.389 miliardi di corone erano afflussi dal governo e 1 390 miliardi di corone provenivano da valuta. Le autorità norvegesi possono spendere di più in periodi difficili e meno in periodi positivi. Affinché il fondo avvantaggi anche il maggior numero possibile di persone in futuro, viene speso solo il rendimento del fondo e non il capitale del fondo.

“Il ruolo del fondo è garantire che la nostra ricchezza nazionale duri il più a lungo possibile. I suoi investimenti hanno una prospettiva estremamente a lungo termine, che gli consente di far fronte a grandi oscillazioni di valore a breve termine.

Investimenti sostenibili

“Le attività delle aziende hanno un grande impatto sulle comunità circostanti e sull’ambiente e la società ha aspettative sempre maggiori su come le aziende dovrebbero comportarsi. Nel tempo, ciò può influire sulla loro redditività e sul rendimento del fondo. In qualità di investitore a lungo termine in circa 9000 società in 74 paesi, siamo interessati a che le richieste degli investitori in termini di redditività siano allineate con le più ampie aspettative della società nei confronti delle società. Consideriamo le questioni ambientali e sociali e pubblichiamo chiare aspettative sulle società in cui investiamo. Il fondo stesso può anche decidere di disinvestire da società che impongono costi sostanziali ad altre società e società nel loro complesso, e quindi non sono considerate sostenibili a lungo termine.

C’è dentro tutto: diversificazione, investimento nel lungo periodo, esposizione azionaria, sostenibilità, progetti da realizzare. Sono questi gli elementi essenziali che ogni investitore grande o piccolo  che sia, dovrebbe seguire. Poche regole, risultati assicurati. Soprattutto la chiarezza d’intenti. Sapere quali obiettivi s’intendono realizzare con il proprio denaro, consente di scegliere, senza inutili e pericolose scommesse.

Al 47° posto della stessa classifica c’è il Fondo Sovrano Italiano. E’ il CDP Equity.

 

E’ lontano anni luce per dimensione dal Fondo Sovrano Norvegese peccato. In CDP c’è un tesoretto, che, alimentato con gli utili del petrolio di casa nostra, cioè la forza del Brand Italia (che è decisamente migliore del petrolio), potrebbe genare crescita patrimoniale, maggior valore per il futuro del Paese e dei sui cittadini e reinvestire anche una parte consistente delle attività italiane. Del resto lo fa anche il Fondo Sovrano Norvegese che investe sia in immobili che in azioni di aziende italiane, come riportato dal bilancio 2019 del fondo stesso.

 

 

 

Insomma, dal Fondo Sovrano Norvegese, abbiamo solo da imparare.