Investimenti socialmente responsabili: alternativa ai rischi di mercato

12 Novembre 2018, di Alessandra Caparello

Gli investimenti sostenibili e responsabili piacciano sempre di più anche alle famiglie facoltose. Così emerge da un’indagine condotta dall’Aipb, Associazione italiana del private banking, che ha testato le preferenze di 650 investitori di quaranta banche associate che, in termini di asset in gestione, rappresentano il 90% della ricchezza privata italiana.

Ebbene dalla ricerca è emerso che ben il 60% degli intervistati si è dichiarato molto e abbastanza convinto a dirottare i propri soldi su investimenti Sri, Sostenibili e Responsabili. I principali obiettivi di sostenibilità che i clienti private vorrebbero ottenere dai loro investimenti, dice la ricerca, sono: generare valore per il Paese per il 74%, generare reddito e occupazione per il 70% e investire per favorire il territorio per il 65%.

Una percentuale significativa e c’è da sottolineare che i più convinti a scegliere investimenti responsabili sono i clienti di età tra i 55 e 64 anni, in prevalenza quadri e dirigenti, a dimostrazione che, diversamente a quanto si pensa non sono solo i millennials  a mostrare sensibilità a questi temi.

Così Antonella Massari, segretario generale Aipb. Chi sono gli investitori medi? Quelli con portafogli medi di 1,5 milioni di euro, con bassa propensione al rischio, fame di diversificazione e non rincorrono il rendimento ma hanno come priorità la conservazione del patrimonio a qualsiasi costo.  Ma come mai questo forte interesse per tali investimenti? Lo spiega la  Massari.

In questo quadro gli investimenti socialmente responsabili rispondono bene al desiderio di ridurre l’esposizione ai rischi di mercato e rappresentano un’altra valida risorsa di diversificazione del portafoglio, tant’è che l’industria del private banking sta ampliando l’offerta con servizi e soluzioni di finanza sostenibile e responsabile che stanno rubando spazio ad altri servizi come quelli di concierge e di art advisory.