Investimenti, così si può guadagnare il +1.200% in 20 anni

26 Settembre 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Chi ha investito nell’azionario statunitense negli Anni 80 e 90 si ricorderà di come le Borse salivano anno dopo anno senza battute d’arresto. Il motivo dietro a questa corsa dei prezzi non è stato però legato al mondo finanziario e degli investimenti, bensì alla sfera socio-demografica. È anche lo stesso trend per il quale il Giappone ha vissuto 20 anni di stagnazione secolare e grazie invece al quale la Cina ha saputo registrare una crescita esplosiva dagli Anni 90 a oggi.

Il trend del tasso di nascite e di mortalità può essere utilizzato anche oggi dagli investitori per intascare guadagni simili a quelli incassati negli Anni 80 e 90: si parla di un rialzo del 1.262% in quel ventennio. C’è un aspetto in particolare, che il Chief Investment Strategist di Money MorningKeith Fitz-Gerald, definisce “finestra di opportunità”, che costituisce la chiave per approfittare dei movimenti demografici quando si scommette in Borsa.

La finestra a cui fa riferimento l’analista è la composizione dei cittadini in età lavorativa di un dato paese. Anche se ci sono sempre delle variazioni di caso in caso, solitamente essa spazia dai 15 ai 65 anni.

“La finestra si apre quando la popolazione cresce in concomitanza con un calo del numero di giovani parallelo a un basso numero di anziani (o in diminuzione). Si chiude quando il popolo in età lavorativa è in calo in un momento in cui il numero di figli cresce insieme al numero di anziani che non lavorano più”, spiega Fitz-Gerald.

È esattamente quello che è successo negli Stati Uniti e in Borsa nel ventennio sopra citato. La finestra di opportunità si è venuta ad aprire nel 1970, in concomitanza con il fenomeno demografico cosiddetto del baby boom, e si è poi chiusa quarantacinque anni più tardi, nel 2015. In quell’arco di tempo, dal 1980 al 2000, l’azionario ha guadagnato più del 1.200% (vedi grafico sotto).

Investire forte in Brasile e India

I 77,3 milioni di bambini nati tra il 1946 e il 1964 sono diventati la fonte principale di prosperità degli statunitensi negli Anni 80 e 90. Negli Anni 80 infatti i ‘baby boomers’ erano tutti entrati in età lavorativa e questo ha dato un bello slancio alla produttività del paese. È successo un po’ lo stesso anche in Italia negli Anni 60 e 70.

Nel 2011 la gran parte della generazione del baby boom ha raggiunto l’età della pensione in America. Ben 10mila baby boomer al giorno andranno in pensione da qui fino al 2031. Ma mentre questa finestra di opportunità di investimento si è chiusa, ce ne sono altre che si stanno aprendo.

E la cosa bella di questa strategia di investimento è che è assolutamente prevedibile. Il fenomeno si basa ovviamente sulle statistiche relativa ai tassi di nascita, che non solo sono cicliche ma si possono anche stimare con una certa accuratezza.

“Capire i trend demografici può dare a un investitore la capacità di interpretare i dati e le condizioni di mercato in un modo che altri dati semplicemente non possono fare”, spiega Fitz-Gerald.

Basandosi su questo ragionamento è facile prevedere come e dove confluiranno i grandi capitali di investimento nei prossimi anni. Di solito una finestra di opportunità dura dai 30 ai 40 anni. In Cina si è aperta negli Anni 90 e si chiuderà non prima del 2025. Ma in altri due paesi emergenti, il Brasile e l’India, si sta aprendo ora. Il che fa di questi due mercati un’incredibile opportunità di guadagno.

“I vincenti di domani nei mercati azionari saranno quei paesi in cui la finestrà di opportunità rimarrà aperta, perché stanno ancora creando capitale e sono in grado di attirarne di nuovo. I perdenti saranno quei mercati in cui la finestra si sta chiudendo, perché lì il capitale lo stanno distruggendo”.

La tabella qui sotto riportata può essere utile per massimizzare i propri investimenti facendo affidamento sulle previsioni demografiche dei principali mercati citati nella ricerca di Money Morning.

La tabella per massimizzare i profitti investendo in base alle previsioni demografiche