Investimenti, alluminio più attraente grazie alle auto Usa

14 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il 2015 si preannuncia come un anno d’oro per l’alluminio. Grazie all’incremento della domanda da parte del’industria automobilistica Usa, nei prossimi mesi – stando alle previsioni di alcuni trader – dovrebbe essere raggiunto l’atteso equilibrio tra domanda e offerta.

Per circa una decennio, il metallo ha sofferto di un persistente eccesso di offerta, ma già lo scorso anno il trend sembra essere arrivato ad un punto di svolta, complice anche un taglio della produzione fuori dal mercato cinese. Secondo le statistiche del World Bureau of Metal Statistics (WBMS), tra gennaio e ottobre, il deficit si è attestato a 542 mila tonnellate, segnando così una drastica svolta rispetto ad un surplus pari a 570 mila tonnellate dell’anno precedente.

Resta tuttavia costante l’eccesso produttivo in Cina, il più grande produttore di alluminio al mondo.

“Ora, grazie ad alcuni cambiamenti significativi nel mercato statunitense Stati Uniti, anche la domanda darà il suo contributo a riportare il settore in equilibrio”, ha detto David McAlvany, ceo di McAlvany Financial Group, evidenziando così un nuovo fattore in grado bilanciare la produzione in eccesso in arrivo dalla Cina.

L’Ente nazionale statunitense per la sicurezza ed i trasporti, noto con l’acronimo di NHTSA, ha stabilito che tutte le vetture immatricolate a partire dal 2016 dovranno percorrere almeno 34.1 miglia per gallone con un litro di carburante, pari a 156 grammi di CO2 emessi ogni chilometro.

Entro il 2025, questo target è alzato a 54,5 miglia. Per raggiungere questi obiettivi, i costruttori di automobili dovranno far fronte a diversi cambiamenti a lungo termine, non ultimo l’uso di materiali compositi in alluminio per rendere i veicoli più leggeri. (mt)