Intelligenza artificiale, come rivoluzionerà il settore finanziario. Lo spiega il terzo e-book di M&G

26 Maggio 2022, di Valentina Magri

L’intelligenza artificiale (AI) sta rivoluzionando la nostra vita quotidiana e numerosi settori, tra cui quello finanziario. L’AI consiste nell’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività.

Secondo Research and Markets, il mercato globale dell’intelligenza artificiale nel 2021 valeva 51,5 miliardi di dollari e nel 2025 dovrebbe toccare quota 171 miliardi. PwC stima che l’AI potrebbe dare un apporto di 15,7 trilioni di dollari all’economia globale nel 2030, per una crescita annua dell’1,4%. Inoltre, stando alle stime di Statista, entro il 2030 saranno connessi in tutto il mondo 25,4 miliardi di dispositivi  IoT (Internet of Things), ossia il triplo rispetto al 2020.

Per comprendere la portata di questo fenomeno, M&G ha realizzato una collana di tre e-book, pubblicati con cadenza periodica.

L’intelligenza artificiale applicata al settore finanziario

In questo contesto, le banche puntano a impiegare l’AI al fine di: valutare i clienti in un’ottica di analisi del credito e valutazione dei rischi; rilevare e prevenire le frodi finanziarie; offrire un accesso 24 ore su 24 ai conti correnti e ai servizi di consulenza finanziaria. Su quest’ultimo fronte, il consulente finanziario attraverso l’AI può offrire un servizio più economico, rapido, trasparente e flessibile. Il cliente invece può ricevere consigli personalizzati sulla sua gestione patrimoniale in base ai suoi obiettivi, acquistare o vendere prodotti finanziari, oltre che ricevere report sull’andamento dei suoi investimenti.

In generale, avvalersi dell’intelligenza artificiale infatti significa godere di minori costi, scambi più sicuri e un’esperienza personalizzata e di alto livello per i clienti. Lo stesso vale anche nella costruzione delle strategie di investimento, sebbene le decisioni umane restino la forza propulsiva di questo processo. Nel dettaglio, l’AI supporta i team di gestione umani grazie agli algoritmi intelligenti di apprendimento automatico. Questi ultimi consentono: l’elaborazione di una vasta mole di dati storici; l’assegnazione di giudizi sulla qualità dei titoli; una ottimizzazione della costruzione del portafoglio. La raccolta e l’analisi dei dati, unite all’esperienza e alle capacità umane, fanno la differenza nell’aumentare o vanificare gli sforzi dei risparmiatori.

Anche se restano aperte tre grandi sfide per la gestione degli investimenti da parte dell’AI: la necessità della supervisione di un esperto del settore; l’enorme mole di dati richieste dalle macchine per l’apprendimento automatico (machine learning); la complessità dei modelli di AI, che rendono difficile il loro controllo e la comprensione del loro funzionamento.

Nel terzo e-book, dal titolo “Come l’intelligenza artificiale sta cambiando il settore finanziario, M&G ha messo in evidenza qual è l’impatto di questa tecnologia sul settore finanziario, e nello specifico sulla gestione degli investimenti.

Gli e-book di M&G sull’AI

M&G ha approfondito il tema dell’intelligenza artificiale, vista come una tecnologia che esprime il suo massimo potenziale quando sostiene ed esalta le capacità umane, quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività. In particolare, la società ha trattato il tema dell’intelligenza artificiale:

  1. nella vita di tutti i giorni;
  2. come fattore propulsivo del business del futuro;
  3. come elemento di cambiamento del settore finanziario.

Nel suo terzo e ultimo e-book, M&G ha parlato dell’impatto dell’AI sul settore finanziario; dell’intelligenza artificiale applicata alla gestione degli investimenti e al comparto M&G (Lux) Global Maxima Fund, la cui strategia azionaria combina tecniche quantitative all’avanguardia e strategie più tradizionali.

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