Intanto l’industria va peggiorando in Italia

22 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – A novembre il fatturato dell’industria italiana torna in calo, in flessione dello 0,6% su ottobre e dell’1,6% su base annua, dove segna il sesto ribasso consecutivo. Lo rileva l’Istat. La contrazione è dovuta alla cattiva performance del mercato nazionale, mentre sull’estero le vendite risultano positive.

Il fatturato interno scende, infatti, dell’1,2%, al contrario di quello estero che sale dello 0,6%. Stesso discorso su base annua, con i ricavi che diminuiscono del 2,8% sul mercato interno, mentre salgono dell’1,0% su quello estero (dati corretti per gli effetti di calendario). La contrazione delle vendite, dopo il rialzo congiunturale di ottobre, contrasta anche con il risultato positivo registrato dalla produzione industriale sempre a novembre. La differenza secondo i tecnici dell’Istat potrebbe derivare dall’impatto dei prezzi (-0,2% quelli alla produzione).

Se, infatti, la deflazione non si fa sentire sulla produzione, che riguarda solo le quantità, ha inevitabili effetti sui ricavi. Inoltre novembre potrebbe essere stato un mese in cui si è sì venduto poco, ma si è comunque prodotto, magari per ricostituire le scorte, fanno notare gli esperti dell’Istituto di statistica. Comunque analizzando i primi undici mesi dell’anno, nel confronto con lo stesso periodo del 2013, il fatturato si mantiene appena sopra lo zero (+0,1%), quindi cresce l’attesa per il mese di dicembre. Tornando a novembre e puntando lo sguardo sui diversi settori, l’Istat segnala un deciso incremento per i mezzi di trasporto (+16,6%), mentre vanno male la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-8,3%), la metallurgia (-5,7%) e anche l’alimentare (-3,1%).

Gli ordinativi dell’industria a novembre girano in negativo, scendendo dell’1,1% rispetto ad ottobre e del 4,1% su base annua (dato grezzo), registrando il quarto calo di fila. Lo rileva l’Istat, spiegando come la flessione risente del mercato nazionale, che nel confronto annuo perde il 9,2%, peggior dato da marzo 2013.

Il calo mensile delle commesse è sintesi di una riduzione del 3,9% degli ordinativi interni e un aumento del 2,9% di quelli esteri. La stessa forbice si ritrova nel confronto annuo, dove al forte ribasso del mercato italiano si contrappone un rialzo del 3,5% ottenuto fuori dai confini nazionali. Ma la spinta dell’export a novembre non è riuscita a cambiare segno sul dato complessivo. Al contrario gli ordini riescono a tenere la testa sopra la soglia dello zero guardando ai primi undici mesi del 2014 (+0,7%) proprio e solo grazie all’impulso arrivato dall’estero (+2,9% a fronte di un -0,8% sul mercato interno). Analizzando i diversi settori, a novembre, su base annua, il comparto dei mezzi di trasporto, che ha spinto il fatturato, sul fronte degli ordini diventa una zavorra (-18,5%).

(Ansa)