Inps: salta fuori maxi evasione da oltre 140 miliardi

1 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) –  Sono oltre 140 miliardi di euro i contributi non versati all’Inps secondo quanto si legge nella Relazione della Commissione parlamentare di controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, sui bilanci dell’Istituto di previdenza nel consuntivo 2001-2014.

Il dato che emerge sull’evasione è allarmante: per l’esattezza 141,8 miliardi di contributi non versati all’Istituto guidato da Tito Boeri, di cui 90,4 miliardi con “portata di riscossione molto bassa” e che dovranno essere definiti inesegibili. Questo significa in parole povere che sono stati affidati a Equitalia, ma “è possibile” che questi 90 miliardi “non giungeranno mai a riscossione”.

I motivi di questa evasione previdenziali sono “innumerevoli” – come si legge nel rapporto-. E senza dubbio a spingere molti contribuenti a non versare i contributi dovuti all’istituto nazionale di previdenza è la “crisi economica” che pesa come un macigno e il fallimento di aziende. Ma ovviamente non manca quella componente che non versa i contribuenti per la “semplice” evasione per cui la Commissione parlamentare di controllo sulle attività degli previdenziali ha evidenziato “la necessità di aumentare l’efficienza delle attività di contrasto all’evasione contributiva e di riscossione dei crediti”.

“Il tema è delicato e l’accantonamento per la coperture delle mancate riscossioni tende a essere insufficiente nel tempo rispetto al trend di crescita (ndr: si invita l’Istituto a) chiarire e definire, già dal prossimo bilancio, in termini di trasparenza e veridicità delle scritture contabili, l’entità e l’incidenza sul passivo di bilancio del complesso delle entrate contributive non ancora dichiarate formalmente inesigibili”.

Oltre all’evasione contributiva nella relazione vengono fuori altri dati. Uno riguarda il disavanzo strutturale dell’Inps che aumenta negli anni fino ad arrivare nel 2023 a 12,4 miliardi di euro, l’altro riguarda invece gli artigiani che, secondo quanto si legge nel documento, sono sempre meno nel nostro paese. Quelli che risultano iscritti alla gestione speciale Inps nel 2015 sono 1.781.666, l’1,8% in meno rispetto al 2014 e il 3,7% in meno rispetto al 2013. Il 92,0% è rappresentato da titolari, in prevalenza maschi, i quali costituiscono l’82% del totale, contro il 18% dei titolari femmine.