Ingresso Cassa Depositi e Prestiti in Telecom? “Idea sbagliata”

21 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’ingresso della Cassa depositi e prestiti in Telecom è una “idea sbagliata”. E’ quanto ha detto lo stesso presidente della Cassa depositi e prestiti e presidente di Metroweb Franco Bassanini, nel corso di un convegno sul tema della rete di nuova generazione, rispondendo ad una domanda sul fatto che la Cassa depositi e prestiti francese ha portato la sua quota in Telecom Italia allo 0,6%.

Nel ricordare che lo Stato francese e quello tedesco hanno quote pari intorno al 30% in France Telecom e Deutsche Telekom, Bassanini ha affermato che un tale scenario non potrà più replicarsi in Italia.

“Questo non deve far sorgere idee sbagliate nella testa di qualcuno, anche se autorevole. Una cosa è fare una privatizzazione e fermarsi al 30% un’altra cosa è, dopo essere scesi a zero, risalire”. Ci sarebbero di fatto “ostacoli politici e da parte dei mercati finanziari che ci chiedono di accelerare nelle privatizzazioni. Se facessimo l’opposto saremmo puniti e avremmo un problema serio in Europa”.

Oggi Telecom Italia ha annunciato il piano per dare il via a un’offerta pubblica iniziale avente per oggetto una quota fino al 40% delle azioni ordinarie di Infrastrutture Wireless Italiane (Inwit), società interamente controllata attiva nel settore delle infrastrutture per le comunicazioni elettroniche.

I siti, storicamente parte delle infrastrutture Telecom Italia, sono stati conferiti a Inwit in data 26 marzo 2015 (con efficacia dal 1 aprile 2015). Al 31 dicembre 2014 – informa un comunicato – i siti ammontavano a circa 11.500, distribuiti su tutto il territorio nazionale, quale risultato di oltre 40 anni di attività di sviluppo delle reti radiomobili da parte del Gruppo Telecom Italia.

Su incarico di Telecom Italia e di Inwit, Banca IMI, Deutsche Bank AG, London Branch e Mediobanca agiscono in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners. UBS Limited agisce in qualità di Joint Bookrunner.

L’Ipo avverrà attraverso un’offerta pubblica di vendita con oggetto azioni di Inwit poste in vendita unicamente da Telecom Italia che riceverà tutti i proventi dell’offerta. Le previste offerta e ammissione a quotazione in borsa richiedono il nulla osta da parte delle competenti autorità italiane (Consob e Borsa Italiana). Il processo di approvazione è ancora in corso.

A seguito dell’approvazione da parte della Consob, il prospetto informativo sarà pubblicato e messo a disposizione del pubblico.