ING: maxi addebiti ai clienti per errore. Ecco cosa è successo

2 Settembre 2021, di Alessandra Caparello

Conto in rosso ma di cifre esorbitanti anche -300 milioni di euro ai clienti di ING. Attimi di panico nella giornata del 1 settembre per i correntisti di ING che, causa errori tecnici, si sono visti recapitare dalla banca dei messaggi particolari mandando gli utenti in panico per qualche ora. I clienti si sono ritrovati il conto letteralmente in rosso, ma non solo, perché era proprio in negativo di parecchi zeri.

ING: cos’è il servizio Alert e quanto costa

ING offre ai suoi clienti un servizio di Alert, ossia per le notifiche push e per quelle che arrivano notificate tramite email.  Ovviamente però ha un costo. Dal sito di ING si legge:

Il servizio di Alert è gratuito per le notifiche push e per gli Alert email. Il servizio di Alert SMS prevede un costo per ogni singolo SMS pari a 0,20 euro. Il costo degli SMS notificati nel mese sarà addebitato sul tuo Conto Corrente Arancio con valuta l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Il costo del servizio di Alert SMS relativo alla carta di credito sarà riportato sull’estratto conto mensile e addebitato il 10 del mese successivo.

Cosa è successo ai clienti ING

Nella giornata di ieri, 1 settembre, qualcosa deve essere andata storta visto che molti clienti di ING Bank si sono ritrovati un addebito più cospicuo del solito e con parecchi zeri. Il servizio di Alert in sostanza è stato fatto pagare 234 milioni di euro per ogni persona con un conto aperto nella banca IGN Bank.

Immediata la protesta anche in rete. Il disagio è stato forte e molti clienti si sono lamentati per essersi ritrovati debiti e conto ING bloccato con tutti i disagi che ne conseguono per la vita quotidiana.

La risposta della banca

La banca ha poi provveduto ad avvisare tutti i clienti con un messaggio: “Errore tecnico risolto, ci scusiamo. Per un errore tecnico, l’addebito del servizio sms alert che potresti aver visualizzato ieri aveva qualche zero di troppo e il tuo saldo era di conseguenza in negativo. Ci scusiamo per il disagio. L’anomalia è stata risolta dai nostri tecnici in poche ore e tutto è tornato a posto”.

Truffe bancarie: i consigli per difendersi

Quello di ING è stato un errore tecnico risolto in poche ore ma ha messo nuovamente in luce la necessità di prestare sempre la massima attenzione quando si tratta dei propri soldi visto che il rischio di incappare in malintenzionati è sempre dietro l’angolo.

Phishing, smishing e spoofing sono termini che recentemente sono venuti alla ribalta in considerazione delle segnalazioni di tanti clienti delle banche, da UniCredit a Intesa Sanpaolo, che stanno purtroppo sperimentando sulla loro pelle la nuova truffa via Sms o mail che sta prendendo piede in Italia. Così, lo spoofing è una nuova truffa informatica che consiste nel ricevere una e-mail con il logo contraffatto di una banca o di una società di commercio elettronico, in cui si invita il destinatario a fornire dati riservati (numero di carta di credito, password di accesso al servizio di home banking, ecc.).

Lo smishing invece ha la stessa finalità truffaldina dello spoofing ma in questo caso sul cellulare arriva un SMS da un mittente che ha contraffatto il numero della banca e chiede l’invio di nostri dati sensibili.

Il consiglio è non rispondere mai a queste mail o SMS. Quando arrivano è bene contattare immediatamente la propria banca e verificare. In generale, una banca non ti chiederà mai con un SMS o una e-mail di aggiornare le informazioni del conto o di confermare il codice della propria carta di pagamento. A tal proposito è stato Banco BPM a stilare una serie di consigli utili per evitare di cadere in queste trappole come ad esempio fare attenzione ad avvisi urgenti di blocco del conto o delle carte, di pagamenti urgenti o di vincite immeritate che sono campanelli d’allarme per un tentativo di frode.

Se poi se un messaggio sembra provenire dalla propria banca (o da un negozio o azienda nota) e viene chiesto di cliccare un link, è senza dubbio una truffa. Mai cliccare un link o un numero di telefono presenti in un messaggio di cui non si è sicuri. Poi, se si hanno dei dubbi sul messaggio ricevuto, contattare il vero mittente cercando il numero ufficiale e verificare il contenuto. Infine, è sempre bene prestare attenzione ai numeri sospetti che non sembrano numeri di telefono reali: potrebbero essere collegati a servizi che inviano SMS direttamente dalle caselle email, spesso usati dai truffatori per evitare di fornire il loro reale numero di telefono, non conservare mai i dati bancari o della carta di credito sullo  e smartphone e soprattutto denunciare i tentativi di frode subiti.