ING Italia festeggia un quarto di secolo annunciando una nuova accelerazione strategica: l’ingresso nel segmento Private Banking a partire dal terzo trimestre del 2026, affidato alla guida di Matteo Pomoni. Pioniera del digital banking nel Paese con il celebre Conto Arancio, la branch italiana della banca olandese consolida oggi la sua natura di banca universale, forte di oltre 1,3 milioni di clienti, 18 miliardi di euro di depositi e la recente apertura al mondo delle Partite IVA con il Business Banking.
Il private banking per il futuro
“Vogliamo accelerare la crescita e lo faremo anche con l’annuncio del lancio dei servizi di Private Banking nel terzo trimestre di quest’anno, un ulteriore passo in avanti nel nostro percorso come banca universale, capace di servire una gamma sempre più ampia di clienti, presidiando un numero crescente di segmenti di mercato.
Alla guida del Private Banking ci sarà Matteo Pomoni che aggiunge all’attuale responsabilità su Investment & Wealth Management anche quella del nuovo segmento, assumendo la carica di Head of Private Banking, Wealth Management & Investments. Questa nomina garantisce continuità di leadership ed esecuzione strategica in una fase chiave, accelerando al contempo lo sviluppo di una value proposition solida per il segmento affluent e private. A Matteo i migliori auguri per la nuova sfida professionale”, ha affermato Andrea Diamanti, CEO di ING in Italia.
La crescita di ING Italia
In particolare la banca olandese, tra le più solide in Europa, con clienti in oltre 100 Paesi, 41 milioni di clienti e 60.000 dipendenti, nel 2001 è stata pioniera nel digital banking nel nostro Paese contribuendo ad un profondo cambiamento del comparto bancario italiano, inizialmente lanciando Conto Arancio, il conto deposito che l’ha resa celebre in Italia e che ha corrisposto agli italiani oltre 3,8 miliardi di euro di interessi (dati disponibili dal 2007).
Dal Mutuo Arancio a oggi
Nel 2004 arriva poi il Mutuo Arancio, il primo mutuo con un processo di sottoscrizione interamente a distanza, che oggi conta anche sul supporto della rete di agenti in attività finanziaria ING, mantenendo sempre la possibilità di un processo di richiesta totalmente digitale. Da allora oltre 328.000 italiani hanno comprato casa con Mutuo Arancio, per un totale erogato di oltre 30 miliardi di euro. E poi, 180.000 italiani hanno dato vita ai loro progetti con Prestito Arancio, per un totale di 1,9 miliardi di euro erogati.
Le visite alla “filiale digitale” di ING sono state, solo negli ultimi 5 anni, in media oltre 350.000 al giorno, cui si è affiancata all’occorrenza la relazione con le reti di consulenti finanziari e di agenti in attività finanziaria, complessivamente 650 professionisti.
La crescita del digital banking
E’ anche grazie alla forza innovativa di una banca pioniera come ING, che oggi il digital banking è scelto dal 55% degli italiani per le operazioni bancarie, con un 30% che non si reca mai in filiale e solo il 10% che fa operazioni sempre o spesso in filiale. Sono i dati che emergono dall’indagine “Soldi, digitale e benessere” dell’ING People Insights Lab, realizzata da YouGov per ING Italia (metodologia CAWI, campione di 1.039 individui over 18).
Un dato, quello sull’uso del digital banking che è in linea con quanto rilevato anche dal Digital Banking Maturity di Deloitte – il più grande studio globale sulla maturità digitale nel settore del retail banking – secondo cui l’utilizzo dell’internet banking in Italia ha raggiunto appunto il 55% degli utenti. L’utilizzo mobile-first inoltre ha superato quello da PC, con l’80% delle banche italiane che registra un numero di clienti attivi da App superiore a quelli da portale web (fonte: ABI).
La consapevolezza dei clienti
Ma non aumenta solo il numero di utenti, il digitale ha migliorato la gestione delle finanze con 6 italiani su 10 che riconoscono un impatto positivo del digitale sulla gestione del denaro, grazie soprattutto alla possibilità di monitorare saldo e spese in tempo reale, il 57% che si sente competente e il 62% più consapevole rispetto al passato (fonte: survey “Soldi, digitale e benessere” dell’ING People Insights Lab a cura di YouGov).
Tutti i vantaggi dell’online
Questi i vantaggi del Digital Banking evidenziati dalla ricerca YouGov per ING: ai primi due posti troviamo la possibilità di controllare saldo e spese in tempo reale (79%), effettuare pagamenti in modo facile e veloce (77%) e quindi avere più consapevolezza delle proprie uscite. Per il 41% degli utilizzatori di banca digitale il vantaggio è anche una maggiore autonomia decisionale nelle scelte finanziarie.