Inflazione record da quasi 40 anni. Ecco quanto costa oggi fare la spesa in Italia

28 Ottobre 2022, di Alessandra Caparello

Non allenta la morsa l’inflazione in Italia, arrivando a segnare nel mese di ottobre una crescita su base annua dell’11,9%, dopo il +8,9% precedente. Secondo le stime preliminari, nel mese di ottobre 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento del 3,5% su base mensile.

È necessario risalire al giugno 1983 (quando registrarono una variazione tendenziale del +13,0%) per trovare una crescita dei prezzi del “carrello della spesa”, su base annua, superiore a quella di ottobre 2022 e a marzo 1984 per un tendenziale dell’indice generale NIC pari a +11,9%. Il che si ripercuote sugli italiani già afflitti dal caro bollette e dal caro vita alle stelle. Sono per lo più i beni energetici, sia quelli regolamentati sia quelli non regolamentati, a spiegare la straordinaria accelerazione dell’inflazione di ottobre 2022, con i prezzi dei beni alimentari (sia lavorati sia non lavorati) che continuano anch’essi ad accelerare, in un quadro di tensioni inflazionistiche che attraversano quasi tutti i comparti merceologici; frenano solo i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona.

Inflazione record: i conti nelle tasche degli italiani

Una stangata record per gli italiani, considerata la totalità dei consumi di una famiglia “tipo”, pari a +3.655 euro annui. La cifra arriva dal Codacons, secondo cui solo per gli alimentari (+13,5% ad ottobre) un nucleo si ritrova a spendere in media +752 euro su base annua.

Una tragedia non solo per le tasche delle famiglie ma per l’intera economia, che deve portare il nuovo governo ad adottare subito misure a sostegno del potere d’acquisto e dei consumi. Lo afferma Assoutenti, commentando i numeri diffusi oggi dall’Istat, da cui emerge che una famiglia con due figli solo per mangiare si ritrova a spendere 1.011 euro in più su base annua a causa dei rincari registrati nel comparto.

“Un disastro! Una Caporetto! Un rialzo congiunturale pazzesco!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori il quale stila una classifica dei beni che subiscono i rincari maggiori:

“Per cibo e bevande, infatti, che segnano un +13,5%%, una famiglia pagherà in media 761 euro in più su base annua. Una batosta che sale a 1.038 euro per una coppia con 2 figli, 937 per una coppia con 1 figlio. Nel caso delle coppie con 3 figli, poi, si ha una mazzata record di 1.240 euro nei dodici mesi. Per quanto riguarda l’inflazione nel suo complesso, il +11,9% significa, per una coppia con due figli, una stangata complessiva, in termini di aumento del costo della vita, che sfonda la soglia dei 4 mila euro, arrivando a 4.059 euro su base annua, di cui 2.219 per abitazione, elettricità e combustibili, 1.073 per il solo carrello della spesa. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua è pari a 3.770 euro. In media per una famiglia il rincaro è di 3.324 euro, 2016 per l’abitazione, 789 per il solo carrello della spesa. Il primato spetta ancora una volta alle famiglie numerose con più di 3 figli con una scoppola pari a 4.561 euro, 1.275 per i beni alimentari e per la cura della casa e della persona”.

Alessandra Caparello | Wall Street Italia