Inflazione: le città più penalizzate dai rincari

15 Settembre 2021, di Alberto Battaglia

L‘inflazione corre in tutta Italia ma i rincari sono diversi da città a città ed alcune saranno particolarmente penalizzate da questa tendenza.  Ad agosto, ha calcolato l’Istat, si è verificato un incremento mese su mese dello 0,4% (2% su base annua) per l’indice dei prezzi al consumo, arrivato a registrare il massimo incremento annuo dal gennaio 2013. Ad aver trainato i rincari sono stati i prodotti energetici (dal +18,6% di luglio al +19,8%), influenzati dai bassi prezzi dell’anno scorso e dalla netta ripresa della domanda nel 2021. L’inflazione di fondo, che esclude le componenti più volatili del paniere come gli alimenti freschi e i prodotti energetici è invece rimasta stabile ad agosto con una variazione dello 0,6%.

“Per una coppia con due figli, l’inflazione a +2% significa un aumento del costo della vita pari a 780 euro su base annua, 357 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 286 euro per i Trasporti”, ha affermato Massimiliano Dona presidente dell’Unc, “per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 737 euro, 358 per l’abitazione, 249 per i trasporti, per una famiglia media il rialzo complessivo è di 627 euro, 336 per l’abitazione e 183 per i trasporti”.

Inflazione, le città più penalizzate

A partire dai dati Istat l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle grandi città più penalizzate nelle quali il costo della vita annualizzato sarebbe aumentato di più, sulla base dell’incremento dell’inflazione registrato nel solo mese di agosto. Nelle spese famigliari, i rincari sarebbero i più ampi a Bolzano, Genova, Reggio Emilia (oltre 1000 euro di spese in più all’anno per la famiglia di quattro componenti) e Trieste (+903 euro).

N Città Rincaro annuo per la famiglia media

 

Rincaro annuo per famiglia di 4 persone

 

Inflazione

 

1 Bolzano 795 1122 2,5
2 Genova 631 1010 2,6
2 Reggio Emilia 721 1009 2,7
4 Trieste 616 903 2,6
5 Parma 641 897 2,4
6 Bologna 649 894 2,3
7 Padova 606 892 2,4
8 Trento 560 833 2,4
9 Catania 593 801 2,8
10 Modena 561 785 2,1
11 Venezia 535 773 2
12 Aosta 458 756 1,8
13 Bari 563 725 2,7
14 Firenze 551 716 2
15 Perugia 453 713 1,9
16 Ravenna 507 710 1,9
17 Potenza 488 691 2,4
18 Milano 493 686 1,7
19 Livorno 521 686 2
20 Verona 455 669 1,8
21 Campobasso 459 663 2,3
22 Palermo 487 658 2,3
23 Roma 467 624 1,8
24 Messina 452 624 2,3
25 Brescia 440 622 1,6
26 Napoli 460 599 2,1
27 Torino 416 589 1,6
28 Catanzaro 432 577 2,2
29 Reggio Calabria 413 551 2,1
30 Cagliari 453 549 2,1
31 Ancona 272 362 1,2
 N Regioni Rincaro annuo per la famiglia media

 

Rincaro annuo per famiglia di 4 persone Inflazione

 

1 Trentino Alto Adige 650 932 2,4
2 Emilia-Romagna 606 852 2,3
3 Liguria 516 851 2,3
4 Valle d’Aosta 483 798 1,9
5 Friuli-Venezia Giulia 537 791 2,3
6 Veneto 498 737 2
7 Lombardia 516 732 1,9
8 Basilicata 499 711 2,5
9 Umbria 446 706 1,9
10 Sicilia 483 669 2,5
11 Piemonte 459 664 1,9
12 Toscana 488 645 1,9
13 Calabria 463 621 2,4
14 Molise 419 606 2,1
15 Puglia 457 600 2,4
16 Abruzzo 422 569 2,1
17 Campania 421 560 2,1
18 Lazio 409 558 1,7
19 Marche 402 537 1,8
20 Sardegna 414 510 2,1

 

“La fiammata sui prezzi rimane anche se inferiore rispetto alla stima preliminare e rischia di diventare una pesante ipoteca sulla crescita, sia perché riducendo il potere d’acquisto delle famiglie ci sarà una minor ripresa dei consumi”. L’Unione nazionale consumatori commenta così la revisione al ribasso dell’inflazione ad agosto, che l’Istat ha portato al 2% dopo una stima preliminare del 2,1% annuo. Se la crescita dei prezzi dovesse essere “persistente”, ha proseguito Massimiliano Dona “determinerà un inevitabile cambio della politica monetaria della Bce, con effetti negativi sugli investimenti”.

A destare particolare preoccupazione sono, fra le altre cose, i rincari per il trasporto marittimo “aumentato in un solo mese del 28,2%” e quello del “trasporto aereo passeggeri del 33,8%”. Secondo Dona si tratterebbe di “speculazioni sulle ferie degli italiani”.