Inflazione alle stelle: perché sta salendo così rapidamente

31 Marzo 2022, di Mariangela Tessa

Il conflitto in Ucraina è stato solo il colpo finale.  In realtà, l’aumento dell’inflazione, a cui stiamo assistendo, non solo in Europa, ma a livello mondiale, è iniziato a metà dello scorso anno. Ma quali sono le ragioni?

Perché i prezzi aumentano a un ritmo più elevato rispetto a prima

Dopo anni di inflazione molto bassa, a partire dallo scorso agosto l’inflazione ha cominciato a risalire, aggiornando via via nuovi massimi. Sono tre le cause principali:

  • la rapida riapertura delle attività economiche,
  • il rincaro dei beni energetici che sospinge l’inflazione,
  • l’impatto di quello che gli esperti di statistica chiamano “effetto base”.

L’economia sta ripartendo con la graduale revoca delle restrizioni. I cittadini hanno ripreso a viaggiare e ad andare al ristorante. Acquistano di più, utilizzando parte del denaro che non avevano potuto spendere durante il lockdown. Quando un’economia cresce, è più facile per le imprese incrementare i prezzi senza perdere clienti. Questo è quanto stiamo osservando oggi. A un certo punto, però, i consumatori finiranno di effettuare quegli acquisti di beni e servizi rinviati durante la pandemia. E, questo, dovrebbe attenuare gli effetti sui prezzi.

La pandemia ha anche cambiato il nostro modo di vivere e di lavorare, modificando quindi le nostre esigenze. I cittadini acquistano maggiori quantità di alcuni beni, ad esempio dispositivi elettronici e materiale per la manutenzione dell’abitazione, rispetto a quanto le imprese fornitrici avessero preventivato. Componenti importanti come i semiconduttori sono improvvisamente difficili da reperire. Quando le imprese non riescono a tenere il passo con il ritmo a cui i consumatori desiderano acquistare, i prezzi aumentano. In economia questo fenomeno è denominato “legge della domanda e dell’offerta”.

Ad un quadro macro già caratterizzato da prezzi in rialzo, si è aggiunta nell’ultimo mese la guerra in Ucraina,  che ha causato un’accelerazione delle materie prime, e di riflesso, dei prezzi prezzi dell’energia e degli alimentari. Un primo assaggio di quanto i prezzi stiano accelerando in Europa, è arrivato ieri dalla Spagna: l’inflazione di marzo è salita al 9,8% dal 7,6% di febbraio. Si tratta del maggior balzo dal 1985 e l’incremento supera le attese degli analisti. Il ministero dell’Economia iberico ha precisato che il 73% dell’aumento dei prezzi è dovuto all’impatto dell’invasione dell’Ucraina.  Oggi i riflettori saranno accesi sui dati italiani.

Il rincaro dei beni energetici sospinge l’inflazione

Petrolio, gas ed elettricità sono diventati più costosi in ogni parte del mondo. Numerosi fattori incidono sui prezzi dell’energia: nel Regno Unito le pale eoliche non hanno potuto funzionare a causa della minore intensità dei venti, in Brasile le centrali idroelettriche hanno risentito della siccità, mentre l’inverno freddo dello scorso anno ha depauperato le nostre riserve di gas e petrolio. Insieme all’aumento della domanda, ciò ha determinato un rapido incremento dei prezzi.

Poiché i costi per le imprese e i cittadini sono in ampia misura connessi ai beni energetici, il prezzo del petrolio, del gas e dell’elettricità ha un forte peso sull’inflazione complessiva.

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