In vacanza con la consulenza finanziaria. Alla scoperta dell’Umbria

8 Agosto 2022, di Valentina Magri

La consulenza finanziaria non va in vacanza. Ma i consulenti finanziari, ogni tanto, sì. Ecco perché ci siamo fatti raccontare da loro le bellezze e le particolarità della regione dove vivono. Perché notoriamente, i “locali” sanno sempre consigliare i posti migliori dove andare e mangiare. In questa puntata della nuova rubrica estiva parliamo dall’Umbria, dove ci accompagna il consulente finanziario indipendente Roberto Ferranti.

Quali posti consiglia di visitare?

L’Umbria è la regione verde d’Italia e come simbolo ha i 3 ceri stilizzati disegnati da 2 fratelli napoletani negli anni 70, che rappresentano la corsa dei ceri, corsa appunto che si svolge a Gubbio il 15 maggio di ogni anno in onore del patrono Sant’Ubaldo. Consiglio in prima battuta di visitare Gubbio, città medioevale citata già nel gran tour di fine Settecento, ad opera del grande letterato tedesco Goethe, colpito appunto dai grandiosi palazzi, soprattutto il Palazzo dei Consoli eretto nel 1300, sede appunto dei Consoli, massimo organo giuridico della città. Il palazzo poggia sopra la piazza pensile più alta d’Europa, a un’altitudine di circa 80 metri sul livello del mare. Il palazzo all’interno conserva opere e affreschi e su tutto le tavole eugubine tavole in bronzo, dove viene custodita l’origine del popolo Umbro, scolpite nel 200 avanti Cristo, e ritrovate nel XV secolo. Oggi le tavole continuano a essere studiate soprattutto dal professore Augusto Ancillotti.
Partendo da Compostela, Gubbio si trova nell’asse della via Francigena, dove attraverso l’Europa, superata Gubbio, si può giungere ad Assisi, un’altra città da non perdere. Oltre a essere la città di San Francesco, è ridente e turistica, di un turismo religioso e spirituale, come tutta l’Umbria del resto.
Il nostro itinerario può continuare poi verso Gualdo Tadino, così descritta da Dante nel canto XI del Paradiso: “Intra tupino e l’acqua che discende dal colle eletto del Beato Ubaldo”.
Il tour dell’ Umbria può continuare con Perugia, storico capoluogo di regione, arroccata sopra la rocca Paolina monumentale costruzione del 500, fatta costruire da papa Paolo III. Presso Corso Vannucci, via dedicata al pittore il Perugino, si può visitare il nobile collegio del cambio, organo supremo della città in pieno Rinascimento.
E’ interessante visitare anche la graziosa e medioevale Nocera Umbra.
Dove suggerisce di mangiare?
La vocazione turistica Umbra fa sì che ci sia una ricettività importante con altre 300 agriturismi, dove vale la pena pernottare e mangiare, A Gubbio ad esempio nn si può fare a meno di pernottare al Park Hotel dei Cappuccini, un convento molto antico altamente rimodernato, dove si può trovare una cucina internazionale, o locale, inseriti in un parco, con possibilità di andare in spa o a piscine dedicate al proprio benessere. Poi in centro l’offerta si arricchisce di ristoranti con cucina tipica Umbra o eugubina, tipo la Grotta dell’angelo in via gioia, la Taverna del lupo in via Ansidei, sino a ristoranti che dalle colline intorno affacciano sulla Gubbio medievale. A Gualdo Tadino si può pernottare in alberghi centrali e i ristoranti più rinomati sono da Baccus e Clelia. A Nocera Umbra raccomando gli agriturismi tra i quali spicca La Roccia e l’agriturismo le Francesche, per una cucina tipica Umbra, avvolto nel verde con percorsi rinomati per il trekking e lo sport.

In quali locali vale la pena andare?

La movida si svolge in Corso Garibaldi a Gubbio. I locali più noti sono Biscotto e Billopoto. Oppure si può andare a Perugia in corso Vannucci, dove numerosi locali offrono serate a tema con musica e tavoli all’aperto. Uno dei locali storici è Sandri.

Come consiglia di arrivarci?

In Umbria si può arrivare in auto dalle Marche, dal Lazio e dalla Toscana. Oppure si può arrivare in treno o in aereo all’aeroporto di San Francesco, presso Sant’Egidio.

Dove consiglia di andare alle famiglie con figli?

A Gubbio c’è il parco di coppo, con ristorante e giochi gonfiabili per bambini e campi da calcetto.