Imprese: Unioncamere, lo sguardo è già oltre la crisi

15 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Segnali di fiducia più robusti dal sistema imprenditoriale italiano che ha ripreso a guardare in avanti e a scommettere sul mercato. Si può leggere in questa chiave il dato positivo che emerge dalla rilevazione sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel secondo trimestre dell’anno fotografati attraverso Movimprese, la rilevazione trimestrale condotta per Unioncamere da InfoCamere, la società consortile di informatica delle Camere di Commercio italiane Tra aprile e giugno, infatti, il bilancio anagrafico delle imprese italiane è stato positivo per 47.221 unità (lo 0,78% in più). Si tratta del miglior risultato nel secondo trimestre degli ultimi otto anni, dopo quello del 2004 (che risultò maggiore di 2.013 unità). Il saldo del trimestre è frutto di un significativo aumento delle nuove iscrizioni, pari a 107.306 unità (9.465 in più rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente) e di una più significativa diminuzione delle cessazioni, scese a 60.085 unità (9.750 in meno di quelle del II trimestre 2009). Il gioco dei due flussi riporta così il tasso di crescita del periodo (+0,78%) ad avvicinarsi ai valori del 2004 e del 2005, superando la serie poco brillante degli ultimi quattro anni. In particolare, è da notare come mentre il flusso delle nuove iscrizioni appare consolidarsi su livelli ‘normali’, quello delle cessazioni stia perdendo il carattere ‘emorragico’ degli ultimi due anni, per ritornare ad un ritmo più fisiologico dei ricambi e delle sostituzioni. Continua infine ad allargarsi – seppure restando in termini numerici molto contenuti – l’area delle imprese a rischio chiusura come conseguenza dell’apertura di procedure fallimentari. Nel secondo trimestre del 2010 sono state 3.505 le aziende che hanno portato i libri in tribunale, a fronte delle 2.897 che avevano fatto lo stesso nel corrispondente periodo del 2009, facendo passare l’indicatore di riferimento dallo 0,48 allo 0,57 ogni mille imprese registrate. “Si stanno ricostituendo le condizioni per operare bene sul mercato e gli italiani stanno rispondendo con fiducia, ridando forza al tessuto imprenditoriale. E’ un segnale importante, perché la fiducia nell’impresa è la base per restituire slancio alle attività e rimettere in moto il circuito che porta alla crescita dei salari e dell’occupazione”. Così il commento del Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, ai dati Movimprese. “Il lavoro resta infatti la priorità cui guardare, e l’estensione dell’area delle imprese in difficoltà che ci segnalano le aperture fallimentari, deve indurci a non sottovalutare le code della crisi e i suoi effetti negativi più strutturali. Per sostenere questa rinnovata vitalità, che è un vero e proprio ‘movimento di massa’, occorre insistere nella semplificazione delle procedure necessarie non solo per avviare un’attività d’impresa ma, soprattutto, per gestirla. Su questo fronte sarà importante dare attuazione alle recenti proposte del Governo in materia e realizzare in modo uniforme, su tutto il territorio nazionale, lo sportello unico per le attività produttive”.