Immobiliare: tasse sulla casa, arriva la Iuc

26 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Nuovo cambio di nome per le tasse sulla casa: addio Trise, arriva lo Iuc che reintroduce le detrazioni seppure affidandone la gestione ai Comuni.

La Legge di Stabilità che domani (oggi per chi legge) dovrebbe arrivare in aula al Senato per il suo primo ok prevede numerose novità: oltre il restyling della tassazione immobiliare, arriva anche la sanatoria delle cartelle e la revisione delle concessioni sulle spiagge.

Salta invece l’emendamento sulle pensioni e viene rimandato alla Camera il nodo stadi, con un emendamento al Senato che riguarda solo l’ammodernamento dei vecchi impianti sportivi e non la costruzione di nuovi.

Dalla prima casa al cuneo fiscale

Il Senato licenzierà così un testo modificato in parti importanti, a partire proprio dall’intervento sulla prima casa oppure dalle modifiche apportate via emendamento parlamentare all’intervento sul cuneo fiscale. Una fiducia come spiega il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini ”necessaria non soltanto per garantire i tempi di approvazione ma anche per verificare politicamente, con chiarezza e senza ambiguità, nel luogo proprio e sull’atto più importante, il rapporto fiduciario tra governo e maggioranza parlamentare”. Anche perchè resta ancora da capire come si posizionerà Forza Italia: ”domani (oggi) facciamo la riunione dei gruppi – dice Silvio Berlusconi – per giudicare quello che finalmente speriamo di poter conoscere”.

Chiudere la Stabilità prima del voto sulla decadenza

A meno di incidenti si chiude così un esame, quello di Palazzo Madama, che si è più volte complicato per la contemporanea questione legata al voto di decadenza su Silvio Berlusconi. Tanto che il Governo punta a chiudere la Stabilità domani, cioè il giorno prima del voto sulla decadenza e nel frattempo slitta a data da destinarsi il Cdm previsto proprio nella giornata di mercoledì che avrebbe dovuto cancellare la famigerata seconda rata Imu del 2013 sulla prima casa. Le posizioni politiche sono comunque ancora in evoluzione.

Prima casa

Il governo e la sua maggioranza sciolgono intanto gli ultimi nodi. A partire dalla casa. La Trise ha vita brevissima. Neanche era stata inventata, suscitando non poche ilarità per il nome, quasi uno scioglilingua con Tasi e Tari, che viene subito sostituita: così il nuovo tributo sulla casa, che sostituirà l’Imu dal 2014, si chiamerà Iuc, imposta unica comunale, e sarà sempre divisa in tre componenti: rimane l’Imu – ma non sulla prima casa – , ci sarà la Tari sulla raccolta dei rifiuti e la Tasi sui servizi indivisibili.

Detrazioni

E tornano le detrazioni: i Comuni avranno a disposizione 500 milioni per alleggerire proprio la componente sui servizi, con attenzione alle case abitate da una persona sola, quelle di emigranti o gli immobili utilizzati solo pochi mesi, ad esempio in vacanza. Con tale cifra si darà la possibilità di ottenere un effetto analogo a quello del 2012, quando la detrazione base era a 200 euro e si aggiungevano 50 euro a figlio. Rimarranno esentate, per la parte relativa all’Imu, le prime case, ad esclusione di quelle di lusso.

Cartelle esattoriali

Altro tema è quello della ‘rottamazione’ delle vecchie cartelle Equitalia: gli interessi saranno azzerati e si dovrà pagare il 100% della sanzione e della tassa dovuta.

Spiagge

Si mette ordine anche nella questione relativa alle spiagge: non ci sarà una ”vendita” ma la possibilità, per le aree di prossimità, di rivedere le concessioni ascoltando la Ue o di coinvolgere le regioni nei progetti. E’ prevista sul tema spiagge l’introduzione di una ”delega regolamentare”. E la possibilità di pagare a rate le ‘pendenze’. Un’altra norma sarà gradita a chi gestisce stabilimenti balneari: chi non ha pagato i vecchi canoni, poi, potrà diluire il versamento in due rate del 30 e 70%.

Lavoro e disabilità

Infine altre novità riguardano lavoro e disabilità: arriva un intervento di ricalcolo sulle tabelle per il danno biologico ”per favorire chi ha subito un danno”. Ci sarà inoltre un ”innalzamento consistente per i parenti superstiti delle vittime del lavoro”. Salta invece la modifica sulle pensioni: no alla rivalutazione delle pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo (2mila euro) e il contributo di solidarietà
abbassato a 90 mila euro dai precedenti 150mila.

La legge è dunque ora ‘modificata’ secondo le intese raggiunte tra i relatori e il Governo. Non si escludono comunque nuovi interventi alla Camera, tipo quello sui terreni agricoli e i beni strumentali delle imprese. Interventi che potrebbero ‘addolcire’ le posizioni meno ‘convinte’. Come ad esempio quella del leader della Cgil, Susanna Camusso che, ripete: nella Legge di Stabilità ”manca il cuore. Il Paese deve ripartire – ha concluso – con più risorse al lavoro”.