Immobiliare nel Metaverso, investimenti globali per 1,5 miliardi nel 2022

1 Luglio 2022, di Valentina Magri

Sta esplodendo l’interesse verso il Metaverso, che promette di far vivere esperienze immersive, di poter testare prodotti prima della loro realizzazione, di riuscire a incontrare persone inavvicinabili nella realtà. E che ora sta trovando applicazione (e investimenti) anche nel settore immobiliare. Per il 2022 si prevedono investimenti in immobili nel Metaverso per circa 1,5 miliardi di euro, che potrebbero sfiorare il 2,5 miliardi nel 2023 e gli oltre 3,5 miliardi nel 2025. Lo dice lo studio “La casa nel Metaverso”, a cura di Scenari Immobiliari, presentato il 28 giugno scorso a Milano nel corso del convegno Forum dell’abitare 2022.

Gli investimenti immobiliari nel Metaverso

L’aumento degli investimenti si è concretizzato alla fine del 2021: fino a dicembre 2020, infatti, nonostante gli annunci di transazioni di lotti virtuali di terreno a prezzi in crescita mensilmente anche oltre il 1000%, il numero di transazioni era estremamente limitato e, dalle prime compravendite su SuperWorld nel 2018, aveva totalizzato circa 62 milioni di euro.

La prima grande svolta si è avuta nell’ottobre del 2021, quando Mark Zuckerberg ha cambiato il nome di Facebook in Meta Platforms, scegliendo come logo il simbolo matematico dell’infinito. In questo modo, ha indirizzato l’attenzione del pubblico delle sue piattaforme, 5,45 miliardi di utenti, sul Metaverso. Un’operazione che ha portato, nel corso dell’ultimo trimestre del 2021, all’allocazione di circa 315 milioni di euro di investimenti, che hanno permesso di superare i 490 milioni di euro nel corso del 2021.

Da qui le grandi aspettative per il 2022, con investimenti previsti per circa 1,5 miliardi di euro. La pressione mediatica ha manifestato tutta la sua forza nei primi mesi dell’anno in corso, con gennaio e febbraio che hanno chiuso entrambi con circa 80 milioni di euro di allocazioni e i mesi successivi con circa la metà. Il 2022 avrebbe quindi restituito una performance complessiva ben inferiore rispetto alle previsioni di fine 2021 se, durante il mese di marzo non fosse stata annunciata la creazione di un nuovo Metaverso, Otherside, che ha portato sul mercato circa 55 mila lotti di terreno ceduti in pochi giorni a circa 790 milioni di euro complessivi.

Le compravendite di metaproprietà immobiliari 

Attualmente a monopolizzare il mercato sono le quattro principali piattaforme: The Sandbox, Decentraland, Cryptovoxels e Somnium. All’interno di esse si trovano in commercio circa 270 mila metaproprietà immobiliari di diverse dimensioni. Le stesse non hanno un mercato regolamentato, il funzionamento è basato sui parcel, appezzamenti o lotti di terra virtuali messi a disposizione da ogni piattaforma. Gli utenti possono quindi comprare un appezzamento per poi costruirvi un immobile, proprio simulando ciò che avviene nel mondo reale, con operazioni di acquisizione che possono essere gestite da agenti o broker che operano nel Metaverso e chiudono le transazioni tramite smart contract. Il valore di vendita dei singoli beni, nonostante lo scambio avvenga in un mondo virtuale, risponde a dinamiche immobiliari già presenti nel mondo reale.

Tra tutte le realtà esistenti, spiccano le transazioni effettuate in The Sanbox che, nel 2021, ha fatto registrare i maggiori livelli di scambi, con 65 mila transazioni e un totale di 350 milioni di dollari di investimenti: un risultato tre volte superiore a quanto raggiunto dal secondo Metaverso più grande Decentraland, che per lo stesso anno ne ha chiuse 21 mila, per un valore totale di 110 milioni di dollari. Si stima che il valore complessivo del patrimonio immobiliare nel Metaverso ammonterà a quasi 2,5 miliardi di euro entro la fine del 2022 . Inoltre, potrebbe crescere nel corso del prossimo triennio, fino a sfiorare i 28 miliardi di euro nel 2025. Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari, ha concluso:

“Attualmente il Metaverso è, prima di ogni altra cosa, un innovativo mezzo di divulgazione per il mondo della comunicazione, dei giochi, del marketing e della moda, che stanno trovando in questi spazi virtuali una nuova vetrina adatta a interessare i possibili acquirenti, in costante aumento. Le aspirazioni dei costruttori, tuttavia, vanno oltre questa tradizionale caratteristica e la progettazione di ambienti molteplici e riconoscibili, tipologici e funzionali, punta alla realizzazione di un mondo virtuale che ambisce a diventare un asset class di investimenti concreta.”