Immobiliare, a Milano prezzi saliti del 10% negli ultimi 12 mesi

4 Luglio 2019, di Mariangela Tessa

Secondo trimestre in crescita per il settore immobiliare residenziale di Milano. A fronte di un mercato nazionale che resta stagnante, i prezzi delle case nel capoluogo lombardo hanno registrato un incremento del 4,6% che fissa il valore medio delle abitazioni sotto la Madonnina a 3.289 euro al metro quadro.

È quanto emerge dai dati dell’ufficio studi di idealista.it, i base ai quali nel capoluogo lombardo i i prezzi sono cresciuti del 10,8% negli ultimi 12 mesi.

Tra i grandi mercati, segno più anche per Bologna (4,5%) e Firenze (3,3%). Torino (0,2%) tiene, in calo – oltre a Roma e Napoli – anche Cagliari (-0,5%), Palermo (-2,9%) e soprattutto Bari (-4,8%).

Tornando a Milano, la maggior parte delle zone cittadine hanno incrementato il loro prezzo negli ultimi 3 mesi.
La zone che si sono rivalutate di più in questo periodo sono Vialba-Gallaratese (15,1%) seguita da Lorenteggio-Bande Nere (11,3%). Rispetto al periodo pre-EXPO, l’area Vialba-Gallaratese e rhodense hanno avuto l’incremento più marcato dovuto all’aumento dei servizi, all’adeguamento dei collegamenti e ad alcune migliorie urbanistiche compiute in funzione del grande evento.

Seguono, con incrementi sopra la media del periodo, Greco-Turro (6,8%) e Navigli-Bocconi (4,9%). Altri 6 quartieri archiviano il secondo quarto dell’anno con incrementi positivi contenuti tra il 2,6% del Centro Storico e lo 0,8% di Cermenate-Missaglia; stabile Garibaldi-Porta Venezia.

Evoluzione del prezzo delle case a Milano (fonte: idealista.it)

 

I dati sul mercato milanese contrastano però con quelli rilevati a livello nazionale. Nel primo trimestre 2019, secondo i dati comunicati dall’Istat, i prezzi delle abitazioni sono diminuiti dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti del primo trimestre 2018 (era -0,5% nel quarto trimestre 2018).
Rispetto alla media del 2010 (primo anno per il quale è disponibile la relativa serie storica), segnala inoltre l’Istituto, sono diminuiti del 17,2%, a causa esclusivamente delle abitazioni esistenti i cui prezzi sono diminuiti del 23,7%, mentre per quelli delle abitazioni nuove si registra complessivamente un aumento, seppur debole (+0,8%).