Immobiliare, leggi governo Hollande hanno aggravato la crisi

30 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

PARIGI (WSI) – Le leggi del governo guidato dal Presidente Francois Hollande potrebbero aver peggiorato le cose in un già fragile mercato immobiliare, facendo piombare il mercato delle costruzioni ai minimi da più di 15 anni.

I nuovi cantieri edili sono scesi del 19% nel secondo trimestre rispetto a un anno prima e le licenze di costruzione del -13%.

Una legge per rendere più economiche gli affitti nei quartieri più cari, mettendo un limite al prezzo da sborsare, potrebbe aver peggiorato le cose.

Per proteggere gli acquirenti e inquilini, la legge ha aumentato anche il numero di documenti che devono essere presentati ai proprietari, il che ha causato un calo delle vendite di case in tempi difficili per il mercato.

Il governo sta aggiustando il tiro in corsa, ma il danno ormai è fatto, riferisce Bloomberg, e ora rischia di compromettere la già anemica ripresa della Francia, un paese nettamente indietro rispetto a Regno Unito e Germania.

“Il settore delle costruzioni è una catastrofe completa”, dice all’agenzia di stampa Dominique Barbet, economista di BNP Paribas. “La legge sull’immobiliare è senza dubbio colpevole”.