Immobiliare in crisi, Cina taglia tasse e prepara il QE

31 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

PECHINO (WSI) – La Banca centrale e il governo cinese avvieranno progetti di allentamento fiscale per rilanciare il settore immobiliare. I titoli del comparto festeggiano l’annuncio in Borsa.

I prezzi delle case continuano la discesa, mettendo in pericolo la seconda economia maggiore al mondo.

Nel tentativo di attirare nuovi acquirenti di case, le autorità di Pechino hanno stabilito nuove detrazioni fiscali, riducendo i requisiti per il pagamento degli acconti per la seconda volta nel giro di sei mesi.

La People’s Bank of China (PBOC), che si prepara anche all’eventualità di avviare un programma di Quantitative Easing, ha annunciato che le banche commerciali potranno abbassare i requisiti necessari per versare l’anticipo imposto a chi compra una seconda casa, o a chi ha mutui ancora accesi, al 40% dal 60% precedente.

Nel frattempo il ministero delle Finanze ha detto che i cinesi che vorranno cedere una casa non dovranno pagare le tasse sulla vendita della residenza, nel caso in cui possiedono l’immobile da più due anni, in modo da evitare di favorire i casi di speculazione edilizia. Prima il limite era di almeno cinque anni.

Le manovre edulcorate delle autorità, più generose di quello che si aspettava il mercato, sono la conferma dei rumor che circolano in Cina da lunedì sul fatto che le autorità avrebbero agito a sostegno del settore in difficoltà.

Fonte: CNBC

(DaC)