Immobiliare: dopo il Covid in Italia timidi rialzi, in Usa ed Europa nuovi record

23 Giugno 2021, di Alberto Battaglia

Immobiliare: dopo il Covid in Italia timidi rialzi, in Usa ed Europa nuovi record

I prezzi degli immobili negli Stati Uniti e in Europa hanno raggiunto nuovi livelli record dopo il periodo di emergenza pandemica, anche se l’Italia non ha cavalcato questo trend internazionale.
Secondo la National Association of Realtors americana il prezzo delle abitazioni esistenti negli Usa ha raggiunto un incremento record del 23,6% anno su anno nel mese di maggio.

Parallelamente, in Olanda le valutazioni sono cresciute del 12,9% – complice una restrizione dell’offerta a fronte della domanda in arrivo. Infatti le transazioni si sono ridotte in numero del 12,1%. Una tendenza osservata, in misura più contenuta anche negli Usa, dal momento che gli scambi si sono ridotti dello 0,9% a maggio.

Questa settimana, inoltre, la Bce ha pubblicato i dati complessivi sui valori immobiliari dell’Area euro nel quarto trimestre del 2020: l’incremento registrato anno su anno, pari al 5,8%, è stato il più ampio mai registrato dal 2007. A trainare questi rincari, sono state Francia, Germania e Olanda, che hanno rappresentato da sole quasi il 75% dei rialzi complessivi in tutta l’Eurozona.

Immobiliare, come va l’Italia

Com’è possibile osservare dal grafico in basso, che presenta dati di Oxford Economics, il mercato immobiliare italiano ha osservato uno degli incrementi più bassi fra le maggiori economie globali. Secondo le ultime variazioni mensili disponibili, nel confronto anno su anno, solo in India, Indonesia e Spagna i prezzi delle case è cresciuto di meno (in Spagna è addirittura diminuito).

Le condizioni monetarie lasche potrebbero spingere i prezzi degli asset ancora più in alto, con il rischio di un’eventuale brusca correzione“, ha affermato Adam Slater, economista di Oxford Economics, “per le banche centrali, né questo risultato né l’inflazione persistentemente più elevata sono prospettive interessanti”.

Almeno per quanto riguarda il primo rischio, la stabilità dei prezzi immobiliari in Italia desta preoccupazioni nettamente inferiori.