Il virus del rating e l’autorefenzialità del sistema

13 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – E due. Moody’s conferma il declassamento del merito creditizio del Portogallo con outlook negativo. Dopo la Grecia anche il Regno di Algarve resta invischiato in una situazione di difficile risoluzione nell’immediato. L’unico appiglio resta attingere ai fondi messi a disposizione dall’unione europea, ma anche quì è più che necessario l’impegno del governo portoghese a ristrutturare il debito, proponendo un progetto su larga scala che riduca il deficit di bilancio in tempi ragionevoli e sperare che la speculazione non si incaponisca ad affossare i valori dei titoli governativi portoghesi, allineando indirettamente i tassi su valori più coerenti ad una situazione pericolante per il proprio debito. L’effetto domino è in corso e potrebbe colpire anche gli altri paesi come l’Irlanda, la Spagna e la Gran Bretagna passando per l’Italia che incassa una menzione dall’EcoFin sull’efficacia della manovra da 25 mld di Euro in via di approvazione. Ma è sicuramente un cenno di autoreferenzialità poichè la stessa positiva menzione riguarderà tutti i paesi dell’Eurozona interni ed esterni alla moneta unica. Si allarga anche la procedura di verifica per l’eccessivo debito che cattura paesi fino ad oggi considerati virtuosi, come Danimarca e Finlandia insieme a Cipro e Bulgaria. Difficile a questo punto prevedere quale sarà il prossimo target della speculazione aggressiva; l’unico elemento fuori da ogni dubbio è che chi attenta alla stabilità economica degli Stati Sovrani preferisce target che garantiscano una grande liquidità e su tutti, in questo senso, primeggiano Gran Bretagna e Italia……come nel 1992.