Il tipo di trading che aiuta a limitare i danni della Tobin Tax

17 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – La crescente volatilità dei mercati e le recenti variazioni fiscali (che penalizzano le operazioni overnight sulle Blue Chips italiane) costringono il trader part time a modificare la propria operatività.

Lo swing trader (che rimane in posizione qualche giorno/settimana) alla lunga viene mortificato dall’invasività della Tobin tax, che invece esenta le operazioni chiuse in giornata e quelle effettuate su Small Cap e strumenti finanziari esteri.

Utilizzando il simulatore del sito sulla Tobin Tax si scopre che anche facendo un numero ridotto di operazioni multiday l’impatto dei costi fissi del trading (commissioni, tobin tax, capital gain ecc) costringono a realizzare delle performance stratosferiche solo per andare a Break even.

Le frequenti aperture in gap, inoltre, possono far saltare le strategie di risk management di chi porta le posizioni overnight sui titoli italiani a maggior capitalizzazione, che oltretutto vengono tassati dello 0.12% del controvalore indipendentemente dall’esito del trades.

Per questo è necessario un nuovo approccio al trading part time che consenta di investire autonomamente parte delle proprie risorse finanziare, evitando di rimanere incollato per ore davanti ai monitor e svolgendo parallelamente un’altra attività lavorativa.

A questo fine il Prime time trading, concentra l’operatività nella prima ora di contrattazione evitando di portare la posizione overnight in modo da evitare il pagamento della Tobin Tax. E’ una operatività che mira a catturare violenti movimenti direzionali di titoli in grado di chiudere sui massimi (nei trades Long) e sui minimi (nelle operazioni short).

Consente un grande confort operativo in quanto può essere implementata anche con dispositivi mobili (Tablet, Smartphone ecc) e massimo controllo del rischio poiché la perdita massima non deve superare l’1% del capitale investito. Inoltre utilizzando la marginazione intraday è possibile muovere importi rilevanti possedendo risorse ridotte e chiudere la posizione “automaticamente” in asta di chiusura senza la necessità di un intervento manuale.

I risultati degli ultimi mesi dimostrano quanto, un approccio rigoroso e professionale può condurre a eccellenti performance anche se si ha una profittabilità più bassa del 50%. Inoltre operando solo sui titoli italiani a più alta capitalizzazione è possibile andare indifferentemente Long e short lucrando anche qualora i prezzi scendano e affrontando slippage molto contenuti. Per consultare un video didattico.

Per approfondire queste tematiche abbiamo organizzato durante l’Itforum di Rimini il seminario “Il Prime Time Trading: Strategie da utilizzare la prima ora di contrattazione per un trading part time di successo” che si svolgerà GIOVEDì 23 Maggio alle ore 15:45 nell’ AREA EDUCATIONAL TRADERLINK. Per partecipare gratuitamente: partecipare gratuitamente.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Pietro Di Lorenzo, amministratore unico di SOSTRADER – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

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