IL SETTORE DIFESA TRARRA’ BENEFICIO

18 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

La ‘guerra su tutti i fronti’ contro il terrorismo indetta dal presidente Bush potrebbe dare una spinta aggiuntiva al valore degli investimenti del settore della difesa – un settore che ha gia’ registrato un incredibile raddoppio di valore durante l’ultimo decennio.

Il consolidamento del dopo “guerra fredda” e l’aumento graduale della spesa per la difesa, secondo Mark Chandler, economista e analista di Eurofaculty Consultants, ha dato una spinta alla maggior parte dei titoli aziendali da quando l’industria ha toccato il fondo all’inizio degli anni novanta dopo lo smantellamento dell’Unione sovietica.

Al momento, il dipartimento alla Difesa e’ nel mezzo di un programma di aumento della spesa per la difesa, e dovrebbe ottenere supporto per ulteriore spesa dopo l’attacco di martedi’ scorso al World Trade Center e al Pentagono.

Spinta alla spesa per la difesa

“Penso che questo dovrebbe dare una vera spinta per i prossimi due trimestri, e alcune questioni continueranno a beneficiarne per 2-3 anni”, ha commentato Chandler.
“Al di la’ di questo, al di la’ di un periodo di 3 anni, e’ un po’ difficile prevedere l’andamento di un’azienda, anche con l’aumento della spesa per la difesa, poiche’ cosi’ tanti fattori possono avere effetto sull’andamento di una societa’”.

Chandler ha detto che Lockheed Martin Corp. (LMT – Nyse) ($43,92-PE:31) e Boeing (BA – Nyse) (35,80, PE:10) non beneficeranno necessariamente dall’aumento della spesa per la difesa quanto le societa’ specializzate in elettronica e tecnologia dell’informazione per la difesa. Societa’ quali ITT (ITT) ($43,11, PE:14), Alliant Techsystems (ATK)($78,70, PE:23) e la divisione Logicon di Northrop Grumman (NOC) ($94,80, PE:14) dovrebbero trarre sostanziale beneficio dalla decisione dell’amministrazione Bush di migliorare la raccolta di informazioni, le misure di sicurezza e le operazioni militari delle divisioni “commando/delta”.

“ITT, Alliant, Logicom potrebbero vedere usati i loro prodotti in due azioni future del dipartimento della Difesa: nella tecnologia della raccolta di informazioni, e nelle apparecchiature usate per condurre le operazioni – gli attuali raid di ricerca e distruzione”, ha commentato Chandler. “Questa guerra conterra’ alcune operazioni tradizionali – bombardamenti aerei, invasioni di territorio, ecc. da parte delle tradizionali truppe, ma si affidera’ maggiormente a operazioni dell’era high-tech, il che significa che le soiceta’ piu’ recenti ne beneficeranno di piu’. Il presidente Bush l’ha detto al meglio: questa volta il nemico e’ diverso; non ci sono nazioni o stati e non c’e’ un’unica prima linea”.

Un programma della divisione Logicom di Northrop e’ nota come “Groundbreaker”, un programma di informazione tecnologica costato $3 miliardi e 10 anni di lavoro, ha ricordato Chandler. Il programma include servizi di rete e telefonici, servizi di computer e gestione dati.

Inoltre, Chandler prevede una richiesta generale di tecnologia per le societa’ della difesa dell’era tecnologica, mitigando le preoccupazioni degli investitori sul fatto che le societa’ si troveranno in difficolta’ economiche, poiche’ i loro contratti con il governo si concentreranno in una sola fonte governativa:

“Il dipartimento alla Difesa, la CIA- Central Intelligence Agency, gli aeroporti, gli stati, le contee e le agenzie locali acquisteranno e miglioreranno i loro sistemi di detenzione e controllo”, ha commentato Chandler. “Ci sara’ ora una spinta notevole a migliorare drammaticamente la sicurezza presso tutte le posizioni importanti – a tutti i livelli della societa’ USA e da molte fonti – quindi queste societa’ dell’era tecnologica avranno multiple fonti di fatturato. Questo dovrebbe procurare a queste societa’ investimenti solidi e far loro ottenere un grado piu’ elevato da parte degli analisti di Wall Street”.

Gli aeroporti americani come fonte di richiesta futura di prodotti di sicurezza high-tech ora sembrano una fonte di fatturato piu’ rilevante nel lungo termine. La maggior parte dell’esecutivo e degli esperti anti-terrorismo ha confermato che la sicurezza e’ diventata blanda agli aeroporti americani, come dimostrato dalla possibilita’ per i dirottatori di martedi’ scorso di portare a bordo coltelli e taglierini e di utilizzarli per prendere il controllo degli aerei che si sono schiantati sulle torri del World Trade Center e sul Pentagono.

Chandler prevede anche un aumento della richiesta di sistemi di attacco high-tech, quali laser e sistemi di difesa dei missili USA, e che questi sitemi beneficeranno dall’aumento generale della spesa per la difesa.

Questa spinta alla difesa segnera’ il primo maggiore miglioramento alla difesa USA dalla fine della guerra fredda. Con la fine della guerra fredda succeduta alla caduta del muro di Berlino e la rottura dell’Unione Sovietica nel 1991, l’industria della difesa e’ andata in disgrazia. Il budget per la difesa e’ rimasto ridotto per la maggior parte del decennio, poi e’ aumentato leggermente alla fine degli anni novanta.

Dopo che una revisione della difesa nel 1997 ha determinato che le forze militari USA avevano bisogno di migliorie, il Pentagono ha velocemente aumentato la spesa. Le richieste di budget del 1999, 2000 e 2001 presentate dal presidente Clinton erano rispettivamente di $257,3 miliardi, $267,2 miliardi e $291,1 miliardi. La richiesta del presidente Bush per il budget del 2002 e di $328,9 miliardi.

“Siamo decisamente entrati in una nuova era della difesa, ma cio’ non significa che le tradizionali operazioni di difesa non avranno un ruolo: lo avranno. Solo che ora sara’ in congiunzione con forze piu’ ridotte e piu’ tecnologiche, tutte disegnate per uno sforzo protratto di detenzione ed eliminazione del terrorismo sul nascere e di distruzione delle sue radici”, ha aggiunto Chandler.