Il futuro dell’asset management: tecnologia, Esg, alternativi

8 Ottobre 2020, di Alessandro Piu

Nel corso dell’incontro annuale con la stampa internazionale l’a.d. di J.P.Morgan AM George Gatch ha tracciato le linee future dell’industria dell’asset management

È il momento delle decisioni, della trasformazione e delle opportunità per l’industria dell’asset management secondo George Gatch, amministratore delegato di J.P.Morgan AM, che ha espresso il suo pensiero durante il discorso di apertura dell’incontro annuale con i media della casa di gestione statunitense. E poco importa che il punto di svolta sia arrivato, o sia stato accelerato, dalla pandemia di Covid-19. Quello che importa di più è

“che le decisioni e le scelte che verranno prese oggi disegneranno il futuro dei prossimi dieci anni dell’industria dell’asset management”.

In collegamento da remoto Gatch ha evidenziato le linee lungo le quali si dovranno  muovere le società di investimento per affrontare un mondo fatto di “cambiamenti tecnologici, basse commissioni, regolamentazioni stringenti e aumento della competizione”.

Asset manager, al primo posto la tecnologia

George Gatch ha offerto cinque direttrici di movimento per gli asset manager. La tecnologia che si colloca in assoluto al primo posto; la ricerca di investimenti alternativi, per esempio il settore immobiliare o le società private, e nei mercati in crescita come quelli emergenti dell’Asia e dell’America Latina; la sostenibilità, e quindi tutte le tematiche legate all’Esg; l’offerta di nuovi servizi ai clienti e la trasparenza e chiarezza nel processo di investimento.

“I gestori che investono in tecnologia oggi saranno i leader del futuro”

ha affermato, riferendosi alla componente più importante che sta impattando l’industria dell’asset management.

“J.P.Morgan AM – ha poi proseguito – ha implementato un sistema di aiuto ai gestori, in grado di processare enormi quantità di dati che li aiuteranno a conseguire risultati migliori. Perché oggi non si tratta solo di selezionare le migliori idee di investimento ma di profilare approfonditamente i clienti e capire di che cosa hanno bisogno. Grazie agli investimenti nella piattaforme Spectrum (gestione del portafoglio), Morgan (analisi del portafoglio clilenti) e Newton (gestione del rischio) possiamo analizzare milioni di posizioni e identificare il profilo e l’esposizione al rischio dei singoli portafogli e gestori”.

Esg, la direzione del mondo è tracciata

Il trend della sostenibilità ambientale, sociale e amministrativa ha subito un’accelerazione con il Covid. Il processo di trasformazione del mondo non è più reversibile. Gatch ha parlato di “nuova normalità”. E anche in questo caso la capacità di analisi, incrementata dal sostegno della tecnologia, avrà un ruolo fondamentale.

“J.P.Morgan AM – ha rivelato l’a.d. dell’asset manager statunitense – sta lavorando alla creazione di un proprio rating di sostenibilità”.

Emergenti, non c’è solo la Cina

La ricerca di alternative di investimento in grado di offrire rendimenti interessanti, in un mondo di tassi a zero, ha spinto i gestori sempre più lontano e in territori nuovi, non solo da punto di vista geografico. All’esposizione nei Paesi emergenti si sono aggiunti gli attivi nei settori immobiliari e nelle imprese non quotate. Secondo Gatch gli asset manager dovranno continuare su questa strada anche nei prossimi anni.

“Bisogna concentrarsi sui mercati in rapida crescita per avere successo – ha spiegato – come l’America Latina e l’Asia. In America Latina c’è una delle popolazioni più giovani al mondo e uno sviluppo industriale che è inferiore rispetto ad altre economie”. La Cina, ovviamente, non può essere trascurata: “La sua crescita è troppo grande per ignorarla”.