Il bonus bebè raddoppia: 160 euro al mese e 240 per il secondo figlio

16 Maggio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Il bonus bebè, l’assegno da 80 euro al mese per ogni bimbo nato dal 2015 raddoppierà, con i 160 euro mensili che diventeranno 240 euro per il secondo figlio. Ad annunciarlo il ministro della salute Beatrice Lorenzin che tenta così di arginare il drammatico calo della natalità in Italia. “Bisogna agire ora o sarà troppo tardi: rischiamo un crac demografico”, così il ministro nel corso di un’intervista a Repubblica.

Il bonus bebè è un contributo economico erogato alle famiglie che mettono al mondo nuove vite tra il 2015 e il 2017, ma anche per figli in affido o adottati fino al terzo anno di età o di ingresso nel nucleo familiare.

La condizione da rispettare per avere il bonus però è quella di possedere un Isee non inferiore a 25 mila all’anno e più basso di 7mila euro. In tal modo i primi riceveranno un assegno da 80 euro al mese, 960 euro l’anno e i secondi di 160 euro al mese, q920 l’anno. Per avere il contributo economico occorre presentare domanda all’Inps.

Il 2015 è stato il primo anno in cui il numero dei nati è sceso sotto soglia di mezzo milione e secondo i dati Istat in particolare si è arrivati a 488mila. Circa il 20% dei bimbi è rappresentato da figli di coppie immigrate in Italia.

Il ministro Lorenzin, sulla base di questi numeri, ha voluto tracciare un nuovo corso al bonus bebè prevedendo di portare il primo sussidio a 160 euro e il secondo a 240. Dove verranno trovati i fondi per finanziare il progetto?

Lorenzin vuole inserire il progetto nella prossima legge di Stabilità, aumentando i fondi e utilizzando i risparmi già derivati dal calo delle nascite, che stanno facendo rivedere al ribasso i preventivi di spesa per il contributo alle famiglie fatti nel 2014.

Ma per sostenere la maternità in Italia, i tecnici ministeriali hanno pensato anche ad un’altra proposta, ossia alzare la soglia massima Isee a 30mila euro l’anno, ammettendo così al bonus bebè altre coppie. In ogni caso l’allerta è massima e come dice il ministro “occorre agire altrimenti se ne va del nostro futuro”.

“Sono sicura che il premier Matteo Renzi, che ha 40 anni e due figli (in realtà il premier di figli ne ha tre, ndr) e come me è sensibile alla questione demografica accetterà le mie proposte, che saranno appoggiate nella legge di Stabilità da Ncd”.